La manifestazione degli studenti (Foto Castellani)

Pistoia, 13 giugno 2018 - «Io non so nulla, nessuno ci ha avvertito. La Provincia ha evidentemente parlato con la stampa e non con i diretti interessati. Gli insegnanti, gli alunni meritavano di sapere prima di tutti gli altri. Per noi del liceo, ad oggi, ancora non è stata trovata una soluzione. Nessuno in fondo ci ha detto niente». Non usa giri di parola la preside del liceo artistico Petrocchi, Elisabetta Pastacaldi, sull’annuncio della Provincia di aver ottenuto la proroga per l’occupazione della succursale Bolognini per tutto il prossimo anno scolastico, spazi necessari per formare le future prime classi in attesa di trovare una soluzione definitiva che consenta al liceo di avere un’unica sede adeguata alle nuove normative sull’edilizia scolastica.

Non solo «assenza di informazioni ufficiali» quelle denunciate dalla dirigente, ma anche criticità per gli spazi che saranno a disposizione dei ragazzi a partire da settembre. «Delle undici aule attualmente allestite, solo nove potranno essere rese funzionanti nella succursale, e non avremo poi a disposizione in due bagni al piano terra – dice Pastacaldi – Che significa? Che staremo sempre più stretti e che i problemi di spazio continueranno a esserci». Pastacaldi aspetta comunque che qualcuno dell’ente provinciale «si degni di far sapere qualcosa alla scuola, scuola che aspetta da mesi una soluzione».

Soddisfazione per l’esito della trattativa sul Bolognini è stata invece espressa dalla federazione degli studenti di Pistoia dopo le manifestazioni organizzate in centro per sensibilizzare l’opinione pubblica. «La voce di studenti e insegnanti – e insieme anche quella della nostra Federazione – si è levata alta per rivendicare il sacrosanto diritto allo studio e anche grazie a queste tenacia e coesione si è ottenuta una risposta positiva, seppur temporanea, a questo grande problema. Per quanto questa sia una notizia che fa sentire tutti sollevati, – commenta Alessio Dolfi, il portavoce – non dimentichiamo che lo sfratto è stato solo procrastinato di un anno. E un anno passa velocemente. Per questo non ci fermeremo nella nostra azione costante di pungolo alle istituzioni preposte a garantire il diritto allo studio e nel pieno sostegno a studenti e docenti del liceo Petrocchi».

Resta sul banco, per il futuro, l’ipotesi dell’ex sede della Banca d’Italia. Il presidente della Provincia Rinaldo Vanni, inoltre, punta ancora alla costruzione di una nuova scuola lungo il viale Adua.