Pistoia, 15 maggio 2018 - «Questa faccenda deve finire. Entro fine mese invieremo una lettera ufficiale alla scuola perché i ragazzi devono sapere a settembre dove e come faranno lezione. Ognuno faccia il suo mestiere: gli aspetti della localizzazione della scuola toccano a chi si occupa di urbanistica e lavori pubblici». E’ perentorio il presidente della Provincia Rinaldo Vanni, riguardo alla situazione del Petrocchi.

Partita che vuole chiudere al meglio di quanto sia possibile in questa situazione di emergenza, senza trascinarsi oltre con sempre nuove possibili idee e soluzioni, fuori misura. Quella del liceo artistico, con uno sfratto rimandato solo al prossimo ottobre, è una condizione di emergenza che tuttavia esclude a priori alcune possibiltà avanzate dalla preside Pastacaldi. «Stiamo valutando altre soluzioni perché i moduli sono problematici – spiega il sindaco di Massa e Cozzile, delegata provinciale all’edilizia scolastica – ed il tempo stringe. I prefabbricati infatti costano oltre un milione di euro e non sarebbe comunque possibile collocarli in tempo per l’avvio del nuovo anno scolastico, per non parlare del fatto che anche se trovassimo i soldi, non potremmo comunque usarli senza un bilancio approvato».

Il problema più grosso infatti è quello burocratico. Le leggi che regolano le decisioni, le gare e poi gli appalti nelle pubbliche amministrazioni le vincolano anche a tempi tecnici che al momento non sarebbe possibile velocizzare in alcun modo. «Per il breve periodo stiamo valutando delle soluzioni su Pistoia – continua Niccoli – che se daranno esito positivo faremo di tutto per veicolarle al meglio. Sul lungo periodo invece, abbiamo fatto grandi passi. Non ci fa piacere questa situazione e ci stiamo impegnando a trovare le soluzioni e cerchiamo di trovarle. Intanto c’è un accordo tra Comune e Provincia per la realizzazione dell’ampliamento della scuola ma quella che la dirigente prospetta non è una soluzione cavalcabile da qui a ottobre perché le procedure necessitano tempi che non lo consentono».

Ferma la posizione del presidente Vanni che chiude la questione sostenendo che «Con il Comune di Pistoia abbiamo posto una pietra miliare nel percorso verso la nuova scuola, che sarà sul viale Adua. Il punto adesso è dove sia possibile trovare gli spazi per settembre, avendo in Provincia una disponibilità di 30mila euro, dopodiché c’è solo la soluzione dei doppi turni che va scongiurata ma sembra la più probabile. Entro la fine del mese o ci sono condizioni di nuovi spazi, visto che i moduli non sono sostenibili economicamente, o si faranno i doppi turni».