Analisi in ospedale
Analisi in ospedale

Pistoia, 11 luglio 2018 - Ha ottenuto «giustizia» con un risarcimento da 365mila euro, una famiglia di Pistoia di cui faceva parte una donna morta a 60 anni mentre si trovava ricoverata all’ospedale San Jacopo nel gennaio dello scorso anno. Raccolti alcuni elementi necessari a ricostruire la vicenda, gli eredi avevano inoltrato la richiesta a distanza di pochi mesi, nell’ottobre dello stesso anno, convinti che il decesso fosse da imputare alla responsabilità dell’Azienda sanitaria.

Dopo una trafila giudiziaria realativamente breve, alla fine sono riusciti a ottenere la somma sulla base di una trattativa che si è chiusa in seguito ad una decisione congiunta delle parti e dopo quanto stabilito dall’Osservatorio della giustizia civile del Tribunale di Milano, che si occupa degli errori in ambito sanitario. L’Asl ha comunicato la definizione del caso, con il relativo risarcimento, con una determina firmata dal direttore amministrativo.

La paziente  era morta in seguito a uno choc settico, in pratica un’infezione. Il risarcimento del danno è stato riconosciuto sulla base della «perdita di chance di sopravvivenza», una voce nata dalla giurisprudenza in materia sanitaria che in linea generale stabilisce il diritto ad un risarcimento quando si verifica la compromissione della possibilità di sopravvivenza del paziente. Una circostanza che si sarebbe verificata anche nel caso specifico della signora pistoiese.

Dato che, dopo il 2009, l’Azienda sanitaria Toscana Centro non è coperta da polizza assicurativa per eventi simili, la somma sarà coperta direttamente dalle casse della sanità pubblica, nel bilancio aziendale del 2018.