Il vescovo Fausto Tardelli ha ribadito la sua posizione sui vaccini
Il vescovo Fausto Tardelli ha ribadito la sua posizione sui vaccini

Pistoia, 1 dicembre 2021 - "Veramente non riesco a capire come possano dei cattolici convinti, almeno così si professano, essere accanitamente dei no vax". È la dura presa di posizione del vescovo Fausto Tardelli apparsa sul settimanale diocesano "La Vita", inserito domenicale del quotidiano "Avvenire". "Non ci arrivo proprio. Sento e leggo a volte discorsi che non stanno né in cielo né in terra, ammantati da motivazioni addirittura di fede. Mi meraviglia che posizioni del genere vengano fuori da gente che frequenta abitualmente la chiesa, che si nutre del Vangelo di Gesù, che dovrebbe essere stata formata sulla dottrina cristiana", si legge nella rubrica ’In punta di penna’, con cui monsignor Tardelli commenta settimanalmente eventi di attualità. L’argomento di quest’ultima settimana sono stati i no vax cattolici che citano "satana e le potenze delle tenebre che sarebbero dentro i vaccini" e al quale il vescovo ha voluto rispondere per le rime. Salvo opinioni diverse, che certamente la comunità cattolica accetta, come si possono dibattere questioni, monsignore tiene a precisare che "Qui però si va oltre. Si fanno accuse con violenza inaudita. Si cita Satana e le potenze delle tenebre che sarebbero dentro i vaccini".

L’articolo di monsignor Tardelli condanna nettamente chi sceglie di non vaccinarsi schermandosi dietro a motivazioni di tipo religioso. "No. Non ci siamo. Qui c’è un palese travisamento delle fede cristiana e cattolica. Una deplorevole deriva che per grazia di Dio riguarda solo una esigua minoranza di fedeli. Ma da questi sedicenti cattolici non bisogna farsi abbindolare".

Un intervento totalmente in linea con le scelte pregresse del vescovo, lo scorso settembre monsignor Tardelli aveva infatti emanato un decreto in cui si stabiliva che per svolgere l’attività pastorale all’interno delle parrocchie – sacerdoti, diaconi, accoliti, ministri straordinari dell’eucarestia, ma anche insegnanti, catechisti, volontari della Caritas, coristi e cantori – devono possedere il green pass. La risposta delle parrocchie è stata più che collaborativa. "Sono perfettamente d’accordo con l’intervento del nostro vescovo – sottolinea don Piergiorgio Baronti, parroco di Bottegone -, io stesso ho sempre insistito e avvertito che chi non fosse stato in possesso del green non avrebbe potuto più distribuire l’eucaristia". Il mondo ecclesiale sembra infatti aver ben accolto l’intervento del vescovo.

"Scienza e fede non sono in contrasto – aggiunge don Baronti –, operano su piani diversi ma senza scontrarsi. Stiamo affrontando una pandemia, senza vaccini contro il vaiolo, la poliomielite e adesso il Covid la popolazione sarebbe decimata. Penso inoltre che in caso di dolore o malattia nessuno di noi vada a indagare sulle componenti chimiche di un farmaco che può alleviare le sofferenze o salvarci la vita, ma lo si assume dietro consiglio medico. In questo caso si tratta della salute di tutti, del bene personale e di tutti gli altri che ci sono vicini, per questo il vaccino rappresenta l’unica soluzione".