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21 gen 2022

Pistoia, medico no vax: le indagini si allargano. Ora tocca ai clienti

Ascoltato per oltre quattro ore dal pm, il dottore ha risposto a tutte le domande dando indicazioni per risalire ai nomi dei "finti vaccinati"

Pistoia, 22 gennaio 2022 - Oltre quattro ore di confronto serrato. Un incontro richiesto dai magistrati che hanno diretto le indagini, i pm Luisa Serranti e Linda Gambassi, titolari dell’inchiesta, condotta dai Nas di Firenze e dai carabinieri di Prato, che lo scorso 31 dicembre ha portato all’arresto del dottor Federico Calvani, il 66enne medico di medicina generale della montagna, accusato di aver gestito un giro di finte vaccinazioni per il rilascio di green pass a pazienti "no vax". Il medico è arrivato puntuale, ieri mattina alle 10, accompagnato dal suo legale di fiducia, l’avvocato Stefano Panconesi, ha salutato i giornalisti che lo aspettavano all’ingresso del tribunale, per uscire alle 14,30.

«Abbiamo risposto alle domande – ha spiegato l’avvocato Panconesi al termine dell’incontro – Volevano alcuni chiarimenti riguardo le sedute vaccinali eseguite dal dottor Calvani. Ora la Procura farà degli accertamento rispetto a quelle che sono state le nostre dichiarazioni. Presumibilmente, indagini si protrarranno per molto altro tempo".

Un’ipotesi questa più che verosimile, visto che le sedute vaccinali sotto la lente degli inquirenti sono centinaia. Circa 300 quelle sospette, perché eseguite su pazienti provenienti da fuori provincia, da Firenze, da Prato, da Lucca e da Pisa.

Nessuno di questi assistito dal dottor Calvani. Ora gli investigatori stanno concentrando il loro lavoro nell’esame dei contenuti delle chat telefoniche e delle mail del dottore, quelle nella memoria del suo cellulare e del pc che gli sono stati sequestrati. L’obiettivo è di trovare prove che permettano di risalire agli appuntamenti fissati con i "clienti" no vax, anche se, secondo l’ipotesi della Procura, non ci sarebbe stato passaggio di denaro per i favori del medico.

Non avrebbe fatto i nomi dei vaccinati irregolari, il dottore, come ha ribadito anche lui stesso ieri, ma avrebbe "fornito indicazioni utili agli inquirenti per risalire ai nomi dei pazienti" compiacenti al sistema delle simulazioni. Centinaia le persone chenelle prossime settimane potrebbero essere indagate in concorso con il dottore per il reato di falso ideologico informatico.

Il dottor Federico Calvani era entrato in servizio da dieci anni negli ambulatori della montagna pistoiese. Prima aveva esercitato la sua professione negli studi pistoiesi. Stimato dai suoi pazienti, è sempre stato considerato un dottore competente e disponibile, anche se ultimamente non avrebbe fatto mistero delle sue convinzioni "no vax".

Le indagini, lo ricordiamo, scattarono a novembre, dopo la denuncia di una mamma ai carabinieri di Prato, preoccupata per il rischio di contagio del figlio minorenne, che non aveva ricevuto la vaccinazione, pur avendo ottenuto il green pass. Erano seguiti gli accertamenti e le intercettazioni ambientali, che hanno confermato i sospetti degli inquirenti. Il medico si è sempre detto disponibile a collaborare con l’autorità giudiziaria. L’avvocato farà richiesta di rito abbreviato.

Martina Vacca

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