Pistoia, 16 marzo 2016 - La vicenda di "Mamma Ebe" (ovvero Gigliola Giorgini) è arrivata all'ultimo grado di giudizio. La Corte di Cassazione, infatti, ha confermato la condanna a 6 anni di reclusione inflitta nel 2013 dalla corte di appello di Firenze alla presunta guaritrice, 83 anni, per associazione a delinquere ed esercizio abusivo della professione medica.

Le accuse del procedimento sono in riferimento all'attività svolta dal 2005 al 2010 a villa Gigliola, sulle pendici del Montalbano, in provincia di Pistoia, meta di una processione continua di persone che si affidavano alle sue presunte capacità taumaturgiche. La Corte di Cassazione ha confermato anche le condanne nei confronti del marito, Gabriele Casotto, 61 anni, a 4 anni e 8 mesi, e condanne minori a due collaboratrici.