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24 mar 2022

Lo sconto c’è: benzina e diesel in picchiata

Negli impianti i prezzi sono tornati al periodo precedente il conflitto in Ucraina. Sconto di 30,5 centesimi, verde e gasolio a quota 1,762

24 mar 2022
giacomo bini
Cronaca
Alessandro Ferri del distributore Aquila di Montale
Alessandro Ferri del distributore Aquila di Montale
Alessandro Ferri del distributore Aquila di Montale
Alessandro Ferri del distributore Aquila di Montale
Alessandro Ferri del distributore Aquila di Montale
Alessandro Ferri del distributore Aquila di Montale

di Giacomo Bini

Il taglio delle accise ha fatto diminuire il prezzo della benzina a livelli ante-guerra, ben al di sotto della barriera dei due euro ampiamente superata all’inizio di marzo. Nei 26 distributori da noi visitati ieri tra la città e il circondario si andava da un minimo di 1,762 ad un massimo di 1,869, perfino qualcosa in meno dell’1,879 rilevato il 22 febbraio scorso, due giorni prima dello scoppio della guerra. Ancora rimane un ricordo lontano l’1,69 di luglio 2021, che pure in quel momento era sembrato un prezzo enormemente alto, ma è innegabile che il taglio deciso dal governo abbia dato una boccata di ossigeno significativa: 25 centesimi più Iva, pari ad un totale di 30,5 centesimi in meno abbattono metà dell’aumento, pari a 60 centesimi, accumulato dal febbraio 2021 al 5 marzo 2022. Il taglio è stato applicato nella stessa misura anche ai prezzi del gasolio che negli ultimi tempi si erano avvicinati molto a quelli della benzina, in qualche caso superandoli. Il primo giorno dell’applicazione del decreto, pubblicato nottetempo tra lunedì e martedì, ha creato qualche differenza di prezzo tra le diverse pompe, che hanno applicato il cambio di prezzo a seconda di quando è arrivato il via delle compagnie.

A qualche pompa i prezzi nuovi c’erano già alle 12 del mattino di martedì, in altre invece il cambiamento è arrivato solo nel pomeriggio, mentre in alcune c’erano ancora i prezzi vecchi ieri mattina presto. Nella giornata di ieri però si sono tutti allineati. I gestori temono di rimetterci di tasca propria a causa della giacenza, cioè del carburante presente nei loro depositi al momento del cambio prezzo e sul quale le accise erano state pagate in misura intera.

"Nel decreto non si parla per nulla del nostro diritto ad avere il conguaglio sul quantitativo in giacenza – dice Alessandro Ferri, del distributore Aquila di Montale – noi speriamo di ottenerlo, ma nel testo non c’è. In ogni caso per semplificare le cose era meglio avere una giornata per applicare il cambiamento". Se al taglio delle accise si aggiunge un po’ di accortezza si può ottenere un ulteriore ribasso fino a dieci cent. Questa è infatti la differenza tra il minimo e il massimo rilevati ieri, che significa qualcosa come cinque euro su un pieno di 50 litri. Ieri i prezzi più bassi, tra le 26 pompe incontrate nel nostro giro, si trovavano all’Eni vicino alla rotatoria di via Selva ad Agliana (1,762 benzina e gasolio), all’IP vicino alla Vergine (1,764 benzina e 1,714 il gasolio) e anche all’IP del raccordo per la montagna (1,774 benzina e 1,724 il gasolio). I prezzi più elevati si trovano all’Esso in viale Adua (1,894 benzina e 1,884 gasolio), il Refuel sempre in viale Adua, il Tamoil vicino al comando dei carabinieri (1,869 benzina e 1,865 il gasolio), l’Eni di Sant’Agostino (1,969 benzina e 1,865 gasolio), il Tamoil di via Garibaldi a Montale (1,869 benzina e 1,865 gasolio) e il Tamoil del Bottegone (1,869 benzina e 1,865 gasolio). Per la prima volta da molti mesi il distributore Angeli di Barba non ha il prezzo più basso (1,792 per la benzina e 1,815 per il gasolio). Restando sulla statale fiorentina ecco l’IP vicino a Ponte alla Pergola (1,854 benzina e 1,844 gasolio) e l’Ip di Barba (1,854 sia benzina che gasolio).

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