Lara Mucci
Lara Mucci

Pistoia, 10 luglio 2018 - Questa è una storia di solidarietà. Un solidarietà grande, che va avanti da mesi e non si ferma. La protagonista è Lara Mucci, quarant’anni, titolare di un negozio di abbigliamento a San Marcello. Dopo un’operazione che non ha dato gli esiti sperati, Lara si trova tuttora su una sedia a rotelle. Ce la sta mettendo tutta per tornare a camminare: una dura battaglia che sta affrontando assieme al suo compagno Massimo e col supporto dei familiari. In particolare sta frequentando già da alcuni mesi delle terapie in acqua, che tuttavia hanno costi al di sopra delle possibilità di una famiglia comune. Il traguardo, fino ad alcuni mesi fa, pareva solo speranza. Finché il contributo di migliaia di persone, della montagna e non solo, ha aiutato Lara a trasformarlo in una vicina realtà. Un primo grande gesto collettivo è arrivato dai tantissimi che hanno partecipato alla raccolta fondi su Facebook che fu attivata da Massimo, all’insaputa della sua compagna. I circa 20mila euro così reperiti, infatti, hanno permesso a Lara di non interrompere le terapie, svolte in una struttura di Casciana Terme. Ma, dopo l’estate, ci sarà bisogno di riprendere le cure per qualche altro mese. Così anche il gruppo Facebook «Cinghiali che passione», che raccoglie iscritti da tutta Italia, ha deciso di darle una mano, tramite una lotteria benefica. Il ricavato le è stato consegnato ieri dal referente del gruppo, Daniele Pacelli.

«In occasione del raduno annuale, quest’anno tenuto a Piancardato (Perugia) – riferisce Pacelli – organizziamo sempre una lotteria, destinando quanto raccolto ad una persona ben individuata. Quest’anno ho proposto Lara. In tutto sono stati venduti oltre 2mila biglietti, fra cartacei e online, e raccolti circa 5300 euro, col grandissimo impegno delle squadre di caccia Laghetto di Castelvecchio, di cui faccio parte, Cinghiale Malocchio, Montagnana-Momigno e Alto Lima. Addirittura qualcuno ha deciso di donare a Lara anche il premio vinto».

Un supporto importante per la donna, che ringrazia di cuore. «Le terapie a Casciana hanno un costo molto elevato – spiega Lara – ogni aiuto che arriva, dunque, è prezioso. Sono davvero commossa per la solidarietà che così tante persone mi stanno dimostrando. Non finirò mai di ringraziare. In questa fase ho bisogno di terapie assidue in acqua, ma nella nostra zona non c’è una struttura idonea». L’odissea di Lara è iniziata nel 2016, quando decise di sottoporsi ad una operazione di stabilizzazione alla schiena, però con esiti ben diversi da quelli sperati. È seguita così una seconda operazione e poi una terza, a Faenza. «Adesso c’è da lavorare per far ripartire una gamba – conclude – a Casciana mi fanno fare attività mattina e pomeriggio e i miglioramenti già si vedono».