Cireglio (Pistoia), 26 gennaio 2021 - Il sole che illumina e riscalda una fredda giornata invernale. Silenzio ritmato dai palleggi e dai rimbalzi. I ragazzini giocano due contro due con la palla a spicchi, in un piccolo campo da basket, in mezzo al bosco. Oggi, come un anno fa, il tragico incidente che si portava via Kobe Bryant e sua figlia Gianna insieme ad altre sette persone che si trovavano a bordo dell'elicottero. Gli amici di Cireglio, sulla montagna pistoiese, hanno voluto rendere loro omaggio proprio dove il cestista passava i suoi pomeriggi da bambino.

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"Ricordiamo un giorno brutto - ha detto Alessia Pierattini, sua amica d'infanzia - ma ricordiamo una bella persona. Ci sembrava doveroso commemorare Kobe ritrovandosi qui nel campino dove ha segnato i suoi primi canestri. Kobe, non solo la star Nba, ma il ragazzino, nostro amico, che abitava qui in paese. Una persona con una grande umanità".

A margine della breve cerimonia per depositare una corona di fiori sotto un'immagine di Bryant, Padre Paul, parroco di Cireglio ha commentato: "Speriamo che questo campo possa risorgere e che lo sport qui possa vivere e nutrire tante persone". Un auspicio nell'attesa che questa estate ci possa essere la cerimonia ufficiale per l'intitolazione del campo a Kobe Bryant.