’Iononcisto’ intanto si mobilita: "Le tre ipotesi sono inaccettabili"

Il gruppo "Iononcisto" si oppone al mantenimento dell'inceneritore di Montale e sostiene la chiusura dell'impianto. Hanno organizzato una manifestazione pubblica e parteciperanno a un consiglio comunale aperto. Il gruppo ritiene inaccettabili le proposte di ammodernamento e riconversione dell'inceneritore e propone alternative che non prevedano l'incenerimento.

’Iononcisto’ intanto si mobilita: "Le tre ipotesi sono inaccettabili"

’Iononcisto’ intanto si mobilita: "Le tre ipotesi sono inaccettabili"

Una manifestazione pubblica nel mese di marzo e la partecipazione al consiglio comunale aperto sull’inceneritore in programma ad Agliana il 15 febbraio. Queste le iniziative decise dal gruppo “Iononcisto“ formato da consiglieri comunali di Montale, Agliana, Quarrata e Montemurlo uniti dalla contrarietà al mantenimento, anche in forme rinnovate, dell’inceneritore di Montale e favorevoli quindi alla conferma degli impegni presi dalle amministrazioni comunali della Piana per la sua chiusura. Hanno preso parte alla ricostituzione del gruppo, che si era già formato nel 2015 sempre per contrastare il prolungamento della vita dell’impianto, la consigliera di Montale Barbara Innocenti di Insieme per Montale, i quattro consiglieri del centrodestra di Montale guidati dal capogruppo Lorenzo Bandinelli, Alberto Guercini di Agliana in Comune, il consigliere di Agliana Fabrizio Nerozzi, attualmente nella maggioranza che sostiene il sindaco Luca Benesperi con deleghe all’ambiente, Massimo Bartoli consigliere del M5S di Agliana, Nicoletta Santoni del M5S di Montemurlo. Il gruppo Iononcisto si oppone fermamente alle tre proposte sul futuro dell’impianto che sono emerse dal bando di manifestazione di interesse promosso dal Cis spa nell’aprile scorso. Due delle tre proposte prevedono un ammodernamento dell’impianto (quelle avanzate da Ladurner e da Alia-Hera Ambiente) mentre una prevede una riconversione verso il trattamento dei fanghi civili (quella avanzata da Ires). Tutte e tre vengono considerate inaccettabili dal gruppo Iononcisto in quanto prevedono l’uso della combustione per il trattamento dei materiali, che siano rifiuti o fanghi civili. Il gruppo sostiene che Montale e la piana hanno già dato dal punto di vista dell’incenerimento e si propongono di avanzare proposte alternative che non prevedano l’incenerimento e che, secondo la loro convinzione, potrebbero anche aumentare i livelli occupazionali attualmente offerti dall’inceneritore.

Il gruppo ha aperto un proprio profilo social che nelle ultime settimane ha pubblicato molti articoli usciti negli anni scorsi sulla stampa locale nei quali i sindaci, in particolare quello di Montale, ma anche, consiglieri e assessori regionali ribadivano l’impegno a chiudere l’impianto nel 2023, data che poi fu spostata alla fine del 2024. Lo slogan con cui sono accompagnati gli articoli riproposti è il seguente "Una mancata promessa al giorno toglie ogni credibilità di torno".

Giacomo Bini