"Il personale infermieristico è allo stremo". È la denuncia di Giampaolo Giannoni, segretario Nursind Toscana, sindacato autonomo professioni infermieristiche. "Com’è possibile, in una situazione del genere, potenziare le Usca, le unità speciali chiamate ad assistere i malati Covid a domicilio, mettendo però in crisi l’assistenza ai malati terminali, le cure palliative e tutta la sanità territoriale in generale?", si legge in una nota del sindacato. I dati parlano di oltre 170 operatori positivi solo nella Asl Toscana Centro e di 500 positivi in tutta la Toscana a ottobre. "Non è pensabile operare per 11 ore con tute e scafandri, con personale spostato continuamente da un servizio all’altro in base alle priorità. Sono sempre più frequenti le richieste di aiuto psicologico. Avevamo chiesto screening a tappeto per il personale sanitario, anche questo appello rimane inascoltato. Rinnoviamo al governatore Giani e all’assessore alla salute Bezzini la richiesta di un incontro urgente: gli infermieri – conclude Giannoni – sono al centro del sistema sanitario, non è pensabile escluderli dalle fasi decisionali in un momento come questo".