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14 mag 2022

Il Novecento da scoprire in Palazzo De’ Rossi

Un nuovo percorso espositivo con le opere di Chini, Bugiani, Buscioni e soprattutto Marini. Il presidente Zogheri: "Lavoro di squadra"

. Monica Preti. , Lorenzo Zogheri, Cristina. Pantera. e Annamaria Iacuzzi
. Monica Preti. , Lorenzo Zogheri, Cristina. Pantera. e Annamaria Iacuzzi
. Monica Preti. , Lorenzo Zogheri, Cristina. Pantera. e Annamaria Iacuzzi

A dominare, forse per meglio dire a sorvegliare e distribuire equilibrio e armonia nello spazio in tutta la sua femminile morbidezza spunta a un certo punto lei, la Pomona che porta l’inconfondibile firma di Marino, per quarant’anni rimasta addormentata nelle collezioni private. Un po’ come a voler sottolineare con questo posizionamento quanto mai cruciale nel percorso di mostra che da qui si parte, da qui si scrive l’essenza artistica del Novecento pistoiese. È un viaggio alle nostre radici recenti d’arte, cogliendo spunti offerti da Chini, Bugiani, da Buscioni, Zanzotto, Melani, Fabbri o Bartolini per citarne alcuni - rimanendo nel frattempo letteralmente incantati dall’autoritratto dipinto da Egle Marini – andando dritti al cuore, secondo l’allestimento proposto da Pistoia Musei a Palazzo de’ Rossi, visitabile pubblicamente a partire da oggi. Una riorganizzazione completa, degli spazi (a cura degli architetti Cesare e Carlotta Mari; luci di Giuseppe Mastrangelo), e delle opere esposte, a partire da un tesoro immenso, e cioè quello di Intesa Sanpaolo da un lato e quello di Fondazione Caript dall’altro, che ha permesso di esporre al pubblico una collezione di straordinaria potenza espressiva, selezionata non senza difficoltà da Annamaria Iacuzzi, conservatrice delle collezioni del Novecento per Pistoia Musei. E così da oggi quel centinaio di opere tra dipinti, installazioni, sculture e incisioni (il patrimonio dell’ente ammonta a più di mille pezzi) diventa parte stabile di quanto sarà esposto permanentemente al pubblico.

Nell’allestimento oggi visitabile figura inoltre il gruppo scultoreo "Scioperanti" di Andrea Lippi, arrivato a Palazzo de’ Rossi grazie a un comodato stilato con il Liceo Petrocchi, dove la scultura è posizionata. "L’intenzione che ci poniamo è quella di dialogare costantemente con altre istituzioni e collezioni – ha detto la direttrice Pistoia Musei, Monica Preti -, secondo un progetto preciso che avrà una cadenza semestrale. Altre donazioni e altre acquisizioni si aggiungeranno in seguito. L’approccio che vogliamo sottolineare nei confronti del museo guarda all’accessibilità e alla fruibilità completa del luogo e delle opere". "Gli investimenti della Fondazione in cultura rappresentano una fetta importante delle risorse impiegate sul territorio – ha aggiunto il presidente Lorenzo Zogheri -. Da quando Monica Preti ha assunto l’incarico è apparso chiaro un cambio di passo che si basa sul considerare le nostre sedi non come depositi di opere, ma luoghi che proiettano nel futuro guardando all’innovazione. Il nuovo allestimento di Palazzo de’ Rossi è esemplificativo della nuova visione, di un’apertura totale alla città che si aggiunge al recupero della terrazza del Grandonio nella stessa sede, al rifacimento dell’attiguo San Jacopo in Castellare, al vicino Giardino Volante e al padiglione del Ceppo ex Cassa di Risparmio". Condiviso da tutti, da Preti alla Ceo Cristina Pantera e dal presidente Zogheri un ringraziamento a tutta la squadra.

linda meoni

© Riproduzione riservata

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