Una giornata di aggiornamento e accrescimento professionale per i carabinieri forestali del gruppo di Pistoia incentrata sulla figura del lupo in Italia, attraverso un’analisi non solo degli aspetti naturalistici, ma anche della sua percezione (positiva e negativa) da parte della società. Gli influssi...

Una giornata di aggiornamento e accrescimento professionale per i carabinieri forestali del gruppo di Pistoia incentrata sulla figura del lupo in Italia, attraverso un’analisi non solo degli aspetti naturalistici, ma anche della sua percezione (positiva e negativa) da parte della società. Gli influssi che il lupo ha avuto sulla nostra cultura, evidenziando anche pregiudizi e falsi miti su questo animale così diffuso e così presente nel nostro vissuto. Sono stati questi i temi al centro di un convegno che si è tenuto nei giorni scorsi a Pistoia. Duccio Berzi (nella foto), uno dei più importanti esperti e amanti di questo animale, ha quindi illustrato le linee guida del piano di monitoraggio nazionale del lupo, voluto dal ministero dell’ambiente e che vedrà nei prossimi sei mesi un notevole impegno dei carabinieri forestali con l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale con funzioni di coordinamento e direzione.

Il progetto attivato su tutta l’Italia peninsulare, primo nella storia per estensione e significato scientifico, mira non solo ad accertare presenza e diffusione di questo animale sul territorio italiano, ma anche a comprendere quali interventi sarà necessario attuare per preservare questa specie.

Quanto appreso dai carabinieri forestali sarà poi dagli stessi diffuso ulteriormente nel corso delle loro attività tese a meglio far comprendere il delicato equilibrio ecologico e ambientale del nostro paese tramite conferenze presso le scuole, visite guidate e altre attività divulgative.