di Linda Meoni L’integrazione passa dalla condivisione. È la base del principio che guida il progetto europeo "Sliding Doors" nell’ambito del Programma comunitario Europa per i cittadini, del quale l’Archivio Roberto Marini Oltre il secolo breve di Pistoia è stato promotore assieme all’Università francese di Besançon, scelto e finanziato tra gli oltre cinquecento progetti candidati. Risultato di un percorso che si chiuderà a gennaio 2022 saranno delle raccomandazioni che arriveranno dritte al cuore dell’Unione Europa, in sostanza...

di Linda Meoni

L’integrazione passa dalla condivisione. È la base del principio che guida il progetto europeo "Sliding Doors" nell’ambito del Programma comunitario Europa per i cittadini, del quale l’Archivio Roberto Marini Oltre il secolo breve di Pistoia è stato promotore assieme all’Università francese di Besançon, scelto e finanziato tra gli oltre cinquecento progetti candidati. Risultato di un percorso che si chiuderà a gennaio 2022 saranno delle raccomandazioni che arriveranno dritte al cuore dell’Unione Europa, in sostanza suggerimenti su linee guida da adottare nel delicato tema dell’integrazione dei migranti che l’Ue potrà scegliere di mettere in campo.

Nella squadra "Sliding doors" ci sono nove realtà rappresentanti di sette Paesi europei e uno extra Ue – Francia, Romania, Portogallo, Ungheria, Paesi Bassi e Spagna, più Bosnia – che per l’Italia, oltre all’Archivio Marini, comprendono l’Università di Firenze con la Scuola di giurisprudenza e l’Associazione Trentini nel mondo. Due le fasi in cui si articolerà il progetto, la prima accademica d’indagine e intervista a una trentina di persone di diversa provenienza ed estrazione per indagare come sia percepita l’immigrazione di ieri e di oggi, la seconda di confronto e condivisione con la società civile, attraverso eventi aperti alla città e previsti anche a Besançon. "Pistoia – spiega il direttore dell’Archivio Roberto Niccolai – sarà il luogo in cui si svolgeranno le interviste ai migranti e poi una mostra sul tema che potrà poi essere replicata anche negli altri Paesi coinvolti più l’apertura temporanea di uno sportello di consulenza e informazione per fornire sostegno concreto a soggetti fragili o gruppi deboli". "Già dalla prossima settimana – aggiunge Fréderic Spagnoli dell’Università della Franche Comte coinvolto nel progetto – inizieremo con la formazione transnazionale con sessioni su storia delle migrazioni dall’antichità ai giorni nostri, poi sarà la volta delle indagini, dell’analisi dei risultati, dei dibattiti, della diffusione dei risultati, convegni e applicazione dei risultati". A supportare e promuovere il lavoro in atto per la parte franco-pistoiese ci saranno anche Dulce Yocelyn Moreno Hernandez e Giacomo Signorini in veste di progettista. L’impulso allo "Sliding doors" è partito un anno fa e vuole costruire un percorso che guarda non solo all’Europa ‘per’ i cittadini, ma soprattutto ‘con’ i cittadini, nella convinzione che il coinvolgimento diretto della comunità possa portare risultati capaci di radicarsi nelle profondità dell’integrazione sociale. Tutti gli sviluppi, il cronoprogramma e gli approfondimenti legati al progetto sono consultabili sul sito dedicato, slidomigration.eu it7il-progetto.