La zona è stata presa di mira dai ladri (foto di repertorio)
La zona è stata presa di mira dai ladri (foto di repertorio)

Serravalle (Pistoia), 23 gennaio 2020 - Trovarsi un ladro ai piedi del letto nel cuore della notte, poco dopo aver messo a dormire il proprio bimbo di appena due mesi. Questo l’incubo a occhi aperti vissuto lunedì notte da una giovane mamma residente in via San Biagio, a Casalguidi.

"Era molto tardi, circa l’una e mezza, e stavo finalmente per addormentarmi sul mio letto dopo aver messo a dormire il bambino – racconta la neomamma –. D’un tratto, ho sentito dei rumori provenire da un altro stanza. All’inizio non ci ho dato molto peso, poi i rumori sono continuati e ho aperto gli occhi: ai piedi del letto c’era un uomo con in mano una torcia accesa. Il fascio di luce mi ha abbagliato gli occhi, non sono riuscita a vederlo in faccia ma era chiaro che fosse un ladro. Ho urlato di terrore con tutto il fiato che avevo e così è scappato".

Una scena da brividi, che ha messo in allerta il marito che dormiva al suo fianco: anche lui, a quel punto, ha iniziato ad urlare ma i ladri fortunatamente erano già in fuga. "Io ho visto un uomo – racconta ancora la donna – ma non poteva esserci solo lui in casa a rubare: chi è entrato, infatti, è passata da una micro-finestra del bagno, un pertugio largo si e no 40 centimetri. Qualcuno molto minuto è entrato da lì, poi una volta dentro ha aperto la porta dall’interno al complice e insieme hanno provato il colpo". Un furto solo tentato, visto che i ladri messi in fuga dalle grida dei proprietari di casa non hanno avuto tempo di rubare nulla. Il tentato furto è avvenuto in via San Biagio, una delle strade che dalla piazza del Municipio portano sulle alture del Montalbano. Una zona che, questo inverno, è stata letteralmente martoriata dai furti in casa.

"Un continuo – ci conferma uno dei vicini di casa –. Non a caso, con tutti i residenti abbiamo organizzato una chat su WhatsApp dove ci teniamo in contatto su movimenti sospetti e possibili situazioni pericolose". Notte e giorno i carabinieri percorrono la via con un auto, muovendosi dal vicino comando di via Matteotti ma per quanto i militari si impegnino, garantire un controllo continuo dell’area risulta impossibile.