Pistoia, 10 maggio 2021 - I funerali di Luana D'Orazio: l'ultimo saluto alla ragazza morta in provincia di Prato, a Oste di Montemurlo, in un incidente sul lavoro in fabbrica. Una vicenda che lascia sotto choc l'Italia. A Pistoia i funerali sono in un contesto di lutto cittadino, come nel resto della Toscana. Una giornata di grande dolore pensando anche ad Alessio, il bambino di cinque anni figlio della giovane operaia. 

Letta: "Oggi siamo idealmente tutti in Toscana"

"Oggi siamo tutti a Montemurlo con l'idea che non può succedere quello che è successo a Luana. Ci deve essere una riflessione da parte di chi ha responsabilità e noi le abbiamo, siamo al governo. La sicurezza sul lavoro è fondamentale, se no non c'è ripresa, non c'è resilienza. Questo è il messaggio che vogliamo portare avati con la massima determinazione". Lo ha detto Enrico Letta a Radio Immagina parlando della vicenda di Luana D'Orazio.

Il vescovo: "Luana simbolo di tutti i corpi straziati sul lavoro"

"Luana è il simbolo di tutti i corpi straziati sui luoghi di lavoro": lo dice il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli. "Dobbiamo chiedere perdono - dice ancora Tardelli - a Luana, ai morti sul lavoro e a Dio". "Luana e tutti gli altri - ha poi detto il vescovo - oggi stanno qui, in piedi davanti a noi. Ci guardano, ci osservano e ci chiedono conto. Ci dicono che non bastano le emozioni forti, non basta che ci commuoviamo per un momento: occorrono impegno e responsabilità, concretezza, determinazione e scelte coraggiose. Occorre che le cose cambino".

"E' una lunga, lunghissima litania quella dei morti sul lavoro - ha proseguito Tardelli - E' una litania che si allunga ogni giorno senza arrestarsi. Due, tre vittime al giorno. Qualcosa di inaudito. Di inaccettabile". Le cose "devono cambiare. Al di là di ogni schieramento politico. Dobbiamo cambiare questo inaccettabile stato di cose".

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Lungo applauso all'ingresso del feretro

Agliana vestita a lutto è raccolta in silenzio di fronte alla chiesa cittadina di Spedalino Asnelli dove è iniziato il funerale di Luana D'Orazio, la giovane operaia stritolata da un macchinario tessile in un'azienda di Montemurlo una settimana fa. Un lungo applauso rompe il silenzio e accompagna l'ingresso del feretro in chiesa. La cerimonia e' celebrata dal vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli. La chiesa si trova proprio davanti all'istituto comprensivo Don Milani che Luana aveva frequentato. Davanti ai cancelli il personale della scuola ha affisso un cartello con la scritta "La tua scuola ti saluta, ciao Luana".

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Luana, il ricordo della sua maestra delle elementari

«Me la ricordo, era una scricciolina, minuta, esile. L'ho avuta come alunna fino al 2008. Dei bambini che sono stati con noi sappiamo sempre tutto, questa è una piccola comunità. Anche di Luana sapevo molto, e quando un bambino che è stato nostro alunno muore, anche da adulto, è un evento che ci coinvolge. Con noi passano molto tempo e condividamo tanti momenti, diventano come nostri figli». Così Barbara Davini, maestra delle scuole elementari di Luana D'Orazio, la 22enne morta il 3 maggio in un incidente sul lavoro a Prato. La scuola di Luana, la 'Don Milani', è proprio davanti alla chiesa del Cristo Risorto dove si tengono i funerali e l'asilo accanto è frequentato dal figlio di Luana, 5 anni e mezzo. «Oggi - ha anche detto la maestra Barbara Davini - è stato detto ai bambini delle elementari che una ex alunna, come lo sono loro adesso, è morta in un incidente sul lavoro».

Un momento dei funerali (Acerboni / FotoCastellani)

Al funerale la titolare della ditta e i colleghi

Anche la titolare della ditta dove è avvenuto l'incidente e i colleghi di lavoro hanno voluto essere presenti ai funerali di Luana D'Orazio previsti intorno alle 15 nella parrocchia del Cristo Risorto di Agliana (Pistoia). La titolare dell'azienda tessile dove il 3 maggio c'è stato l'incidente mortale sul lavoro, Luana Coppini, con il marito, ha raggiunto la chiesa ed ha preso posto all'interno in attesa delle esequie. Sono convenute alla chiesa molte persone della zona, non soltanto conoscenti della ragazza ma anche altre da Prato e Pistoia, più giornalisti e autorità. La messa sarà officiata dal vescovo Fausto Tardelli.

Striscione per Luana

C'è Monica Guerritore

Un omaggio ad una ragazza che, per offrire sicurezza e stabilità al figlio, ha accantonato il suo grande sogno, quello di fare l'attrice. E' con questo spirito che l'attrice Monica Guerritore parteciperà questo pomeriggio ai funerali di Luana D'Orazio, l'operaia pistoiese di 22anni morta lo scorso 3 maggio in una fabbrica tessile di Montemurlo in provincia di Prato, stritolata da un orditoio. "Ho parlato con la madre di Luana - racconta l'attrice all'AdnKronos - e mi ha detto che il suo sogno era quello di diventare attrice. E aveva anche talento, ho visto dei piccoli filmati che aveva fatto. Luana questo sogno non ha potuto realizzarlo, il mondo che lei avrebbe voluto frequentare le rende ora omaggio. Per questo motivo partecipo all'ultimo saluto che le verrà tributato oggi. La madre mi ha detto che, così, Luana si metterà a ballare dalla gioia. Penso che lei sarà molto contenta di sapere che il mondo dello spettacolo ci sarà".

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Palloncini bianchi e un lungo applauso all'uscita

Quando la bara è stata accompagnata fuori, un lungo applauso ha salutato Luana insieme al lancio di palloncini bianchi.

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Il sindaco di Agliana: "Iniziare a fare quello che non ci è riuscito fino ad oggi"

"Riprendo le parole toccanti del vescovo, da domani bisogna iniziare a fare quello che non siamo riusciti a fare fino a oggi, garantire un lavoro sicuro per tutti perché non è più accettabile che si possa morire per andare a lavorare". A dirlo è il sindaco di Agliana, Luca Benesperi, al termine del funerale di Luana D'Orazio. "Quella di Luana è una storia bellissima purtroppo finita male - spiega Benesperi - una ragazza che per un figlio ha accantonato i propri sogni ed è andata a lavorare in una fabbrica, con turni anche pesanti, a 22 anni, quando abbiamo tutt'altri sogni e pensieri. Le parole dell'omelia devono farci riflettere, dobbiamo riconoscere in Luana un esempio che non deve svanire nel clamore mediatico, a cui va riconosciuto il merito di aver portato all'attenzione un problema grosso di tutta Italia, ma deve rimanere al centro dell'attenzione". Per questo, conclude il sindaco di Agliana, "come rappresentate delle istituzioni mi impegnerò per alleviare questo grosso problema", nel frattempo "ci stringiamo attorno alla famiglia che ha perso una figlia, una delle cose più grandi".