I funerali di Cristiana Capecchi (Foto Luca Castellani)
I funerali di Cristiana Capecchi (Foto Luca Castellani)

Pistoia, 8 marzo 2019 - «La vita di Cristiana continua nonostante il dolore straziante, nonostante sia venuta a mancare un’amica, una sorella, una figlia. La sua vita continua dopo la morte, siamo qui a celebrare questa funzione proprio perché abbiamo fede di questo. In questo momento ascoltatela nei vostri cuori, vi direbbe di andare avanti, di non cedere alla disperazione». Don Carlo ha cercato, in qualche modo, di consolare i genitori distrutti dal dolore, di asciugare con le parole le lacrime incessanti della sorella Chiara, di stringersi agli amici di Cristiana che ieri pomeriggio hanno invaso la chiesa di Gello, troppo piccola per contenere i tantissimi giovani arrivati nella frazione pistoiese per salutare la loro Cristiana. Una cerimonia toccante e composta quella per la 28enne, alla quale ha voluto partecipare a nome di tutta la città anche il sindaco Alessandro Tomasi, seduto in prima fila a pochi passi dalla famiglia Capecchi.

Quella bara bianca, circondata dagli sguardi increduli dei coetanei di Cristiana al centro della chiesa ha guidato di tutta la funzione. «La vita è solo un passaggio, un cammino- ha ricordato il parroco - Ha senso viverla a pieno anche durasse soltanto un giorno. Cristiana amava la vita, la mordeva. Quella sua determinazione a volte veniva scambiata per arroganza ma era la ragazza più dolce del mondo. Il suo sorriso e quegli occhi a cerbiatto sono i ricordi che la sua famiglia ha condiviso con me». Poi lo straziante saluto degli amici più cari, il gruppo di sempre, quei volti che hanno accompagnato Cristiana fino agli ultimi istanti della sua vita. «Non sappiamo come faremo ad andare avanti - ha detto al microfono l’amica Morgan – Mancherà sempre un pezzo di noi in questa vita. Vogliamo credere di aver fatto abbastanza per te di averti detto che sei bellissima abbastanza. In queste giornate andate avanti come sempre, tutto era sospeso, i nostri sguardi diversi». Intorno tanti fiori, rose bianche, mimose e abbracci continui alla famiglia per cercare di lenire quel dolore insopportabile. «Solo chi perde un figlio può sapere cosa prova. Solo voi lo sapete» conclude don Carlo rivolgendosi ai genitori. Infine i palloncini bianchi lanciati in cielo mentre usciva la bara. Il simbolo scelto per l’ultimo saluto ad una giovane vita spezzata, per lasciare che la speranza prenda il posto del dolore. La speranza che Cristiana è soltanto volata via ma resterà sempre nei cuori di chi l’ha amata.Dopo il rito nella chiesa di Gello il servizio funebre della Misericordia ha accompagnato la salma al tempio crematorio. Michela Monti