Pistoia, 9 maggio 2019 - Hanno vent’anni e raccontano quelli che a vent’anni al tempo della Resistenza lottarono per quei grandi ideali di libertà che avrebbero poi sconfitto il nazifascismo. Studiano cinema e recitazione ed è ‘imbracciando’ queste potenti armi che vogliono raccontare una storia: quella del 23enne Silvano Fedi, a capo delle Squadre Franche Libertarie, formazione pistoiese autonoma dal Comitato di Liberazione Nazionale. Il progetto si chiama “Pistoia 1944” ed è nato nel 2015 dalle mani di un gruppo di ragazzi studenti e lavoratori.

“L’obiettivo è semplice – spiegano –: realizzare un lungometraggio sulla storia della Resistenza pistoiese, riportare sullo schermo i sogni, le passioni, i desideri e il coraggio dei ragazzi che vivevano nel 1944”. Per concretizzare questo bellissimo progetto i ragazzi hanno lanciato da tempo una campagna di crowdfunding che adesso si sta avviando a conclusione: dieci giorni ancora per contribuire e per raggiungere l’obiettivo, quello dei cinquemila euro. Al momento la soglia raggiunta è quella del 52%. Ma il concetto è “tutto o niente”: il progetto verrà infatti finanziato solo al raggiungimento del traguardo. A fine maggio verrà intanto annunciata una data, quella della prima proiezione di “Pistoia 1944 - Una storia partigiana”.

“E’ un film che parla di ideali, fratellanza, coraggio, e tutto ciò che univa dei ragazzi che hanno perso la vita prima ancora di avere la possibilità di scoprirla. Iconico, invece, il personaggio di Silvano Fedi, una voce ventitreenne che sussurra all'indipendenza ottenuta senza colpo ferire. Perché il primo ingrediente per cambiare il mondo è la reale volontà di farlo. Ma le parole non possono descrivere appieno l'idea che Silvano Fedi aveva del mondo, per questo ne stiamo facendo una pellicola cinematografica, e per questo vogliamo raccontare come i giovani del '44 hanno trovato il coraggio di affrontare la crisi del loro tempo”.

L’associazione che guida il progetto si chiama Ars44, un’associazione di giovani che si occupa della rivalutazione storica e ambientale, tramite il cinema e il teatro. “Proprio queste due forme d’arte rappresentano per noi un ottimo mezzo di crescita e approfondimento culturale, oltre che un’occasione di unione, divertimento e socializzazione. A supportare il progetto ci sono anche il Ministero dei Beni Culturali, la Fondazione Caript, l'ISRPT, i principali comuni dove svolgiamo le riprese e altre numerose realtà locali come il Cai di Porretta, il Pub Lanterna Fioca, l'agriturismo La Romagnana “.