Cattedrale di Pistoia
Cattedrale di Pistoia

Pistoia, 25 luglio 2020 - «Mi pare di poter individuare quattro atteggiamenti fortemente distruttivi da debellare, togliere di mezzo, se vogliamo rinascere davvero dopo questo triste periodo e più in generale se vogliamo dare vero sviluppo e futuro alla nostra società».

Lo ha detto il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli, durante l'omelia di oggi in Cattedrale, in occasione della festa solenne di San Jacopo, patrono della città di Pistoia. I quattro atteggiamenti negativi, da debellare riguardano, ha detto il vescovo, «l'idea che quando ho pensato a me stesso ho fatto tutto, perché l'importante è solo il mio io; poi l'invidia, la gelosia per quello di buono che qualcun altro può fare per cui è meglio affondare tutti, piuttosto che qualcuno ti sorpassi; poi ancora la convinzione che debba prevalere sempre la propria parte, a costo anche della verità; infine, il non volersi mai mettere veramente in discussione pensando di aver sempre ragione».

Questi atteggiamenti, secondo il vescovo Tardelli, «spengono la fiducia, tarpano le ali a chi si vuole impegnare veramente, non danno speranza al futuro e incancreniscono le situazioni negative». «La logica che invece deve prevalere – ha aggiunto - è piuttosto quella indicata nel Vangelo che abbiamo ascoltato e che ci è testimoniata dalla vita dell'apostolo Jacopo: 'chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo'». E a proposito degli appuntamenti che la Diocesi pistoiese dovrà affrontare nel prossimo anno pastorale che inizia a settembre, monsignor Tardelli ha fatto riferimento alla lettera programmatica alla Chiesa pistoiese e città per l'anno pastorale 2020/2021, «che giunge – ha sottolineato - mentre nel mondo imperversa ancora la pandemia da covid-19». «Il momento – ha detto il vescovo - è certamente difficile, ma da uomini e donne di fede dobbiamo avere la ferma convinzione che anche questo tempo può esserci utile. In questa prospettiva l'anno pastorale 2020/2021 lo vedo segnato profondamente da alcuni verbi – ha detto ancora Tardelli - che più che cose da fare indicano attitudini da assumere consapevolmente, orientamenti di vita da assumere con la mente e e con il cuore: pregare ripensare e continuare ad amare, alla scuola dell'apostolo San Jacopo». «L'anno che abbiamo di fronte – ha detto ancora monsignor Tardelli - sarà particolarmente dedicato all'apostolo San Jacopo, di cui oggi celebriamo la festa». Il 2021, infatti, come ricordato dal vescovo, sarà l'anno jacopeo, in quanto il 25 luglio cadrà di domenica, e Pistoia, come Santiago di Compostela, sarà al centro dei festeggiamenti in onore di San Jacopo, e per questo il Papa ha autorizzato  l'apertura della porta santa della Cattedrale.