Pistoia, 3 settembre 2018 - Il commercio di biciclette rubate rende e il traffico, dalla stazione di Pistoia verso la vicina piazza di Prato, è diventato una vera piaga. Tre le persone denunciate dalla Polizia ferroviaria di Pistoia, diretta dal sostituto commissario Emilio Polidoro, nell’ambito dei controlli mirati per il servizio «Stazioni sicure».

Si tratta di un italiano di 50 anni, pregiudicato senza fissa dimora, sorpreso nelle vicinanze di una rastrelliera dove si trovavano parcheggiate diverse biciclette: l’uomo nascondeva nel suo zaino un paio di tenaglie con le quali verosimilmente avrebbe spezzato le catene. Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire un precedente episodio: sarebbe stato lui a sfondare il vetro della porta di ingresso di un negozio di telefonia del centro, lo scorso 23 agosto, dopo che gli era stata rifiutata una riparazione che pretendeva gratuitamente.

E’ stata la stessa commessa del negozio a riconoscerlo, grazie alle verifiche della Polfer. Per questo, oltre alla denuncia per possesso ingiustificato di oggetti da effrazione, il 50enne è stato anche segnalato per danneggiamento aggravato. Sono stati invece i filmati registrati da una telecamera di un’abitazione privata a permettere di individuare e denunciare un albanese di 26 anni per furto aggravato di una bicicletta, avvenuto ad aprile. Il procedimento penale era scaturito a luglio, quando la bicicletta era stata sequestrata ad una 33enne pregiudicata, mentre tentava di salire su un treno diretto a Firenze: la donna era stata denunciata per ricettazione.

La Polfer raccomanda di fotografare la propria bicicletta e denunciarne subito il furto.