Pistoia, 7 settembre 2018 - «E’ il nostro parroco, il nostro pastore, gli vogliamo bene, vogliamo che rimanga con noi». Si leva forte l’invocazione della comunità cattolica di Spazzavento, che in un duro intervento diretto al vescovo Fausto Tardelli si oppone al trasferimento di don Deo Gratias, il prete di origine congolese che per dodici anni ha celebrato messa e seguito la vita dei fedeli.

«Ha svolto un servizio ineccepibile – dicono – e adesso gli viene imposto di lasciare la parrocchia senza nessun motivo, senza il suo consenso e senza il parere dei parrocchiani». Una decisione, quella del trasferimento, che un vescovo può prendere in assoluta autonomia, come avvenuto più volte nella diocesi pistoiese come in milioni di altre sparse per il mondo. Fra i casi più recenti, la sostituzione di don Tommaso dalla chiesa della Vergine. Ma come allora, anche stavolta i parrocchiani da poco informati non digeriscono la decisione dei vertici ecclesiastici locali. «Don Deo Gratias – sottolineano – ha affondato le sue radici nella nostra comunità da subito, sostenendo che Spazzavento era un paese di persone buone e senza dubbio il posto più bello del mondo».

Sicuro di rimanere sempre nella chiesa della frazione dove avrebbe creato un gruppo di catechismo coeso e organizzato un centro estivo, il prete si sarebbe persino scelto il luogo della sepoltura nel piccolo cimitero di Gabbiano. «Ci ha voluto bene e si è fatto voler bene. La Chiesa lo ripaga così – attaccano i fedeli a lui vicini – privandolo della sua parrocchia, delle persone che gli sono care e di tutta la sua comunità. Tutto questo contro la sua volontà, sottoponendolo a un stress emotivo dannoso anche per le sue precarie condizioni di salute. Questa è carità cristiana? – si chiedono – Questa è Chiesa? Dove sono finiti la condivisione e l’amore per il prossimo? E’ giusto, in risposta alle logiche organizzative di una diocesi, calpestare la sensibilità di una persona che si è messa al servizio della parrocchia con umiltà e onestà senza prevaricazioni o secondi fini?».

I PARROCCHIANI di Spazzavento hanno chiesto un incontro al vescovo  e stanno pensando di promuovere una raccolta di firme contro il trasferimento. Interpellata dal nostro giornale, la diocesi assicura non esserci alcun intento punitivo nei confronti del prete né alcuna intenzione di trascurare le richieste dei fedeli. La scelta sarebbe dovuta soltanto a un’esigenza organizzativa della diocesi stessa, che provvede agli spostamenti con periodicità. Per quanto riguarda Spazzavento non è inoltre scontato – ci è stato ancora spiegato dalla diocesi – che sarà immediatamente nominato un sostituto di don Deo Gratias ma in ogni caso sarà premura del vescovo Tardelli comunicare ai fedeli, appena possibile il nome del prossimo parroco.