Don Biancalani
Don Biancalani

Pistoia, 1 febbraio 2019 - "Il Tar ha deciso, l'ospitalità a Vicofaro è legale, resistiamo". Con queste parole, sul proprio profilo Facebook, don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro a Pistoia, ha annunciato la decisione del Tribunale amministrativo della Toscana di accogliere il ricorso contro l'ordinanza comunale che l'11 settembre scorso vietava l'attività di accoglienza negli ambienti della parrocchia.

Più tardi, in una conferenza stampa, don Biancalani ha spiegato che "Il Tar si era già espresso favorevolmente nei nostri confronti a novembre con un provvedimento d'urgenza" e che "quella di oggi è la sentenza definitiva".

"Siamo molto contenti - ha aggiunto don Biancalani - dopo quasi tre mesi in grosse difficoltà, anche se chiaramente abbiamo continuato ad accogliere, perché è un dovere morale e civile farlo, e personalmente non mi sono mai sentito di lasciare in mezzo alla strada questi ragazzi". Don Biancalani ha anche annunciato che insieme ai suoi avvocati sta valutando se esistano i presupposti per chiedere i danni al Comune. "Alcuni nostri ospiti a causa del provvedimento comunale hanno perso il posto di lavoro, che avevano trovato con fatica. L'ordinanza del Comune ci toglieva legalità e i ragazzi non potevano rinnovare i permessi di soggiorno, quindi la situazione era molto difficile e provocava ai nostri ospiti grosse difficoltà e anche sofferenze", ha aggiunto il sacerdote. "Attualmente - ha spiegato- a Vicofaro diamo ospitalità a un centinaio di migranti. In questo clima negativo nei confronti dei migranti ci fa piacere e ci dà forza constatare che i diritti costituzionali vengono prima di ogni provvedimento dal sapore politico, perché il provvedimento del Comune è stato mosso più da intenzioni politiche che da altro".

Biancalani ha poi spiegato che in questi ultimi mesi sono stati effettuati lavori per la messa a norma della struttura di Vicofaro per circa 40mila euro, e che per completare i lavori ne occorrerebbero almeno 170mila. "Intanto abbiamo sostituito la centrale termica - ha detto il prete - perché quella vecchia era considerata il rischio maggiore".

Di tutt'altro tenore il commento del Comune di Pistoia: "L'amministrazione comunale prendendo atto della sentenza pronunciata dal Tar in merito all'ordinanza firmata dal dirigente del servizio urbanistica in data 11 settembre 2018 per la cessazione dell'attività di accoglienza nella parrocchia di Vicofaro, precisa che tale sentenza ha dato rilievo esclusivamente al difetto di competenza del soggetto che ha sottoscritto l'ordinanza". È quanto si legge in una nota dell'amministrazione comunale pistoiese. In sostanza, spiega la nota, il Tar avrebbe dato ragione al centro di don Biancalani (dove comunque "i motivi contingibili e urgenti rilevati durante i controlli sull'idoneità della struttura" erano stati confermati da diversi organi proposti), solo perchè l'ordinanza non era di competenza del dirigente comunale "ma del sindaco quale ufficiale del Governo".

Secondo l'amministrazione comunale, dunque "la sentenza non entra nel merito dell'attività svolta all'interno della parrocchia né si esprime sulla sua legittimità, e non inficia in alcun modo gli accertamenti effettuati dalle autorità di controllo (verifiche che vengono regolarmente svolte nelle strutture simili a quella di Vicofaro, nell'ambito dei regolari controlli a tutela della sicurezza all'interno degli edifici)".

La sentenza, dunque, per il Comune di Pistoia "nulla sposta sotto il profilo di quanto accertato durante i controlli, a seguito dei quali i locali in questione non sono risultati idonei all'attività svolta" e l'Amministrazione "ha già attivato, per quanto di propria competenza, i procedimenti di contestazione, così come avviene per ogni altra struttura in cui si riscontrano delle irregolarità rispetto alla normativa".