Il vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli (foto archivio Castellani)
Il vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli (foto archivio Castellani)

Pistoia, 24 aprile 2018 - «Una parrocchia, ancora di più una chiesa non può essere usata per fini politici». Tanto tuonò che piovve. Il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli questa volta ha usato la linea dura e chiara. Con un intervento pubblicato ieri pomeriggio sul sito internet della diocesi, ha voluto esprimere «il proprio disappunto» nei confronti dell’evento organizzato nella chiesa di Vicofaro dove, sabato scorso, è stata ospite la leader del partito «Liberi e Uguali» Laura Boldrini.

«Come già detto in passato e ribadito in altre occasioni, gli ambienti parrocchiali e tanto più le chiese, non possono essere utilizzati per manifestazioni, conferenze, dibattiti e incontri di carattere politico in senso stretto né in particolare organizzati da partiti politici o associazioni e movimenti ad essi afferenti – scrive in una nota la diocesi –. La signora Laura Boldrini, non più presidente della Camera dei deputati ma esponente di spicco di un partito politico, ha tenuto una conferenza nella chiesa di Vicofaro, insieme ad altri rappresentanti politici. Il Vescovo esprime tutto il suo disappunto per l’accaduto e richiama i parroci alle loro responsabilità affinché cose del genere non abbiano a ripetersi, né a Vicofaro né in altre parrocchie della diocesi».

Polemiche sul luogo scelto per la conferenza con Laura Boldrini d’altronde erano già state sollevate, nei giorni scorsi, da politici locali e da diversi parrocchiani. Non solo, la stoccata pubblica del vescovo non è andata solo all’iniziativa politica organizzata in chiesa, ma anche nei confronti di don Massimo Biancalani e dei «movimenti» che sono nati al suo fianco dopo che il parroco ha deciso di accogliere i richiedenti asilo.

«Monsignor vescovo – continua infatti la diocesi nella nota stampa – ricorda a tutti che l’esperienza di don Biancalani è una esperienza prettamente ecclesiale e come tale può certo fornire spunti per l’impegno di chi lo voglia, ma non può essere assimilata da progetti politici partitici. Lo stesso don Massimo, come prete diocesano, di questo è senz’altro consapevole».

«Il vescovo Tardelli coglie l’occasione – prosegue la diocesi – anche per precisare che la cosiddetta Assemblea permanente antifascista e antirazzista di Vicofaro non ha niente a che fare con la parrocchia di Vicofaro e non si può confondere in alcun modo con essa. Per questo motivo, se fosse successo in passato, è desiderabile che d’ora in avanti le riunioni di detta assemblea non si tengano nei locali parrocchiali». Poi il monito alla comunità pistoiese. «Il vescovo vuole ribadire che non sono mai accettabili minacce, insulti e offese da parte di persone o gruppi politici nei confronti sia dei fratelli e delle sorelle immigrati, sia di chi si occupa di accoglienza e di integrazione».