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Don Biancalani, fra proteste e solidarietà la città si divide. Tensione per domenica

Dopo il parziale "commissariamento" del parroco Forza Nuova conferma che sarà alla funzione per ascoltare la sua omelia 

di BENEDETTA BARONTI
Ultimo aggiornamento il 26 agosto 2017 alle 19:53
Don Massimo Biancalani (Foto Castellani)

Pistoia, 26 agosto 2017 - La bufera sul «caso Don Biancalani» non accenna a placarsi e coinvolge tutta la città. Intanto, dopo il parziale "commissariamento" del parroco, e di fatto inefficace visto che sarà comunque lui a fare l'omelia che è proprio il motivo per cui Forza Nuova aveva annunciato di voler intervenire, ecco che infatti Forza Nuova rinnova la sua promessa: «Noi domenica saremo alla Messa». A parlare è Leonardo Cabras, coordinatore toscano, spiegando che una delegazione del movimento di estrema destra sarà alla celebrazione domenicale nella parrocchia di Vicofaro.  «Assisteremo alla Messa senza emblemi politici. Noi vogliamo ribadire solo la nostra posizione», visto che sarà don Biancalani a fare l'omelia, «vogliamo sentire che cosa ha da dire, poi arriveremo alle nostre conclusioni. Vorremmo parlasse di religione e di Cristo e non dire che loro (gli immigrati, ndr) sono miei amici e gli altri nemicì».

«La disponibilità di don Biancalani è una cosa davvero bella – sottolinea Giulio Spugnini – un modello e un esempio per l’accoglienza. E’ da ammirare. La gente trova pretesti per sfogarsi su qualsiasi cosa. Cosa c’è di male in alcune foto di ragazzi che si divertono in piscina?».

Non è della stessa idea Giuseppe Belluardo, che non ha apprezzato il gesto del parroco: «Le offese e la volgarità non sono assolutamente giustificabili, ma si capisce da questo comportamento che la gente è stufa della situazione e che c’è un malessere generale. Preferirei che venissero aiutati prima gli italiani, da disoccupato e con una figlia piccola, non ho mai visto nessuno venirmi incontro».

Sulla stessa linea anche Eleonora Carlini: «Non sono razzista, ma ci sono tante persone, anche di Pistoia, che avrebbero tanto bisogno di aiuto». Il clima che si respira è di forte critica, ma c’è anche chi apprezza l’operato del parroco e il suo modo di accogliere. Il «caso Vicofaro» è stato una miccia accesa nel vasto e controverso problema dell’accoglienza e dell’emergenza migranti, che arde da tempo e scalda gli animi a livello nazionale. «La gente è stufa della situazione generale e del modo in cui viene fatta accoglienza e le offese, non giustificate, sono dovute a questo», interviene Mauro sulla vicenda. «Credo che anche gli ultimi fatti di cronaca, non a Pistoia, ma a livello nazionale abbiamo inciso molto».

Una voce fuori al coro è quella di Elena Niccolai, che si stupisce di tutto il clamore e del caos attorno alla vicenda. «La situazione è stata strumentalizzata – dice – e non ci vedo nessun problema in alcuni ragazzi, qualsiasi sia la loro nazionalità, che si divertono in piscina. E don Biancalani, attraverso i social, vuole semplicemente raccontare il suo modo di fare accoglienza».

 

 

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