Pistoia, 4 aprile 2021 - Se ne è andato uno dei professori più amati di Pistoia. Roberto Nania, 63 anni, ingegnere e docente di elettronica al Fedi-Fermi, originario di Poggio a Caiano, ha perso la sua lotta contro il Coronavirus. Anzi, contro la sua variante inglese. "Si è contagiato a scuola a fine febbraio – tuona sconvolta e disperata la moglie Olga, dopo una malattia durata più di un lungo mese in cui si è aggrappata a tutte le speranze possibili –. Hanno pensato di vaccinare, all’inizio, solo gli insegnanti fino ai 55 anni e lui quindi non è riuscito a farlo. Aveva la variante inglese. È risultato positivo alla fine di febbraio e solo dopo due giorni è finito in ospedale perché il medico non lo ha mai richiamato. Mio marito è stato abbandonato. Aveva difficoltà respiratorie e voleva iniziare una terapia, ma nessuno si è fatto vivo, così, abbiamo deciso di portarlo al San Jacopo dove ci hanno detto che aveva già un polmone compromesso".

Da lì per il professor Nania è iniziato un lungo calvario. "Ha passato la prima settimana nel reparto Covid – racconta la moglie –. Poi il peggioramento, così è stato trasferito in terapia intensiva. Il personale dell’ospedale è stato bravissimo tanto che hanno predisposto il trasferimento al policlinico di Careggi per riuscire ad attaccarlo all’Ecmo, il macchinario che consente la respirazione extra corporea. Tutto era andato per il meglio tanto che i primi due giorni sembrava migliorare, poi si è arreso ed è andato via via peggiorando. Stamattina (ieri, ndr ) ha avuto un arresto cardiaco, lo hanno ripreso ma poi hanno capito che non ci sarebbe stato nulla da fare e che sarebbe stata solo questione di ore".

Una tragedia immane che ha colpito l’intera comunità scolastica. Nania era adorato dai suoi studenti, in molti grazie a lui non hanno lasciato la scuola, altri con i suoi corsi serali che lui stesso organizzava al Fedi-Fermi, sono ripartiti a studiare ed hanno persino deciso di continuare con l’università. "Gli volevano bene i suoi ragazzi- sottolinea la moglie – In queste ore ci stanno arrivando tante foto e video di ex studenti che ancora lo ricordano con amore".

Appassionato di viaggi e grande sportivo, Nania era un uomo sanissimo tanto che in molti credevano che avrebbe sconfitto il virus. La battaglia invece è stata tutta in salita. Grande il cordoglio dell’istituto Fedi- Fermi guidato dal preside Paolo Bernardi. "Come professore ha dedicato tutta la sua vita alla scuola, presso i due grandi istituti tecnico professionali della città: l’allora Ipsia Pacinotti e l’Iti Fedi, adesso l’ITT Fedi-Fermi – spiega Bernardi –. Nella sua azione didattica, lavorava per il successo formativo di tutti: stimava e rispettava gli studenti e gli studenti lo ricambiavano con altrettanta stima e grande affetto; per molti è stato una guida nei momenti difficili della crescita. Credeva nel lavoro di gruppo, nel fare squadra, nell’inclusione dei soggetti più deboli ed era riuscito ad attivare presso l’istituto i corsi e a dare loro un grande sviluppo, divenendone il sicuro punto di riferimento. Roberto, uomo di grande cultura, amava la letteratura, il cinema, la fotografia, i grandi viaggi, l’arte, la musica, la bellezza in tutte le sue manifestazioni. Viveva con grande passione tutti questi interessi, passione che riusciva a trasmettere anche agli altri. Ha abbellito e arricchito gli spazi comuni della sede dell’Istituto con testimonianze fotografiche, commentate da pensieri di filosofi e scrittori, provenienti da tante diverse culture, dai paesi che aveva visitato. Il suo passo veloce, il suo sorriso e buonumore, la sua empatia risuoneranno per sempre nelle nostre aule e nei nostri cuori. L’istituto, si unisce con un abbraccio al dolore della famiglia e si ripropone di prendere iniziative per mantenere viva la memoria del professor Roberto Nania". Ancora non è stata decisa la data del funerale, la salma del professor Nania arriverà a Pistoia non prima di lunedì.