Piazza della Sala e piazzetta dell’ortaggio, luoghi principali della movida (foto repertor
Piazza della Sala e piazzetta dell’ortaggio, luoghi principali della movida (foto repertor

Pistoia, 23 ottobre 2020 - Non aveva reso noto al pubblico gli orari di apertura e chiusura dell’esercizio. Nessun cartello o qualsiasi altro mezzo d’informazione affisso alla porta. Non sarà certo il primo del centro storico, ma, con il Covid, i tempi sono cambiati. Così, stavolta, le forze dell’ordine sono intervenute con polso fermo. A fare i conti, per primo, con il giro di vite è stato il titolare di uno dei locali in via di Stracceria, una delle stradine d’ingresso alla Sala.

Per lui il conto rischia di essere salato. Per la mancata affissione del cartello di chiusura è prevista una sanzione da 500 a 3mila euro con eventuale pagamento in misura ridotta di mille euro. Ma non è tutto. Lo stesso titolare del locale di via Stracceria è stato poi segnalato all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale (mancato osservanza dei provvedimenti dell’autorità), per avere violato l’ordinanza sindacale, a sua volta emessa per motivi di sicurezza e sanità pubblica, sempre relativamente all’emergenza Covid. Il gestore vendeva infatti bevande per asporto in contenitori di vetro oltre l’orario consentito. In questo caso la sanzione penale prevede una pena dell’arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 euro.
 

Ma non si tratta dell’unico episodio. Negli ultimi giorni, le attività di controllo nel centro storico legate al Decreto per il contenimento dell’epidemia sono state intense. Un 22enne albanese ma residente a Pistoia è stato denunciato in quanto, pur positivo al Covid con obbligo di isolamento domiciliare, se ne andava per le strade della Sala. Le segnalazioni all’autorità giudiziaria fanno riferimento a un "pericolo concreto e attuale di diffusione delle malattie infettive" con una sanzione da 1 a 5 anni che può arrivare anche a12 anni qualora da tale fatto possa derivare il decesso di altre persone. Inoltre – mette in evidenza la polizia – il giovane non ha osservato un ordine legalmente dato per impedire la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo e per questo rischia fino a 6 mesi di arresto.
 

Non è finita qui , per il fine settimana ’infuocato’ sulla Sala. Un altro 22enne, sempre albanese residente a Pistoia, è stato deferito all’autorità giudiziaria in stato di libertà poiché, come cliente, durante il controllo di un esercizio pubblico ha fronteggiato, offeso e minacciato ripetutamente gli ufficiali e gli agenti di polizia impegnati nel controllo, rendendo difficoltosa la loro attività. Per tali comportamenti è stato denunciato per minacce a pubblico ufficiale (reato che prevede sanzione penale della reclusione da sei mesi a 5 anni), oltraggio a pubblico ufficiale (reclusione fino a tre anni), resistenza (da 6 mesi a 5 anni), interruzione di servizio pubblico (reclusione fino a 1 anno). Lo stesso giovane è stato inoltre denunciato sulla base dei decreti anti-Covid per essersi più volte avvicnato a pochi centimetri dal volto degli agenti che lo avevano fermato. Tramite l’ufficio immigrazione è stato aperto nei suoi confronti un procedimento amministra tivo per la revoca del permesso di soggiorno.