Il sindaco Marco Mazzanti
Il sindaco Marco Mazzanti

Quarrata (Pistoia), 29 maggio 2020 - Le poltroncine nella piazza ben distanziate, lo schermo montato contro il buio della notte, l’aria pulita e fresca anche senza condizionatore: la magia del cinema all’aperto di una volta torna nelle campagne come soluzione per l’intrattenimento in epoca post covid. E’ l’idea che è venuta all’amministrazione comunale di Quarrata, per evitare gli assembramenti dei grossi eventi nel centro città, ma per mantenere comunque un minimo di senso della comunità. Con oltre sette spettacoli nelle varie frazioni del territorio comunale, sarà dunque un cinema itinerante, per rendere un po’ più sopportabile la calura estiva del mese di luglio e con una programmazione adatta a tutti.

Proiezioni che non pretenderanno di competere con gli impianti sofisticati e le poltrone comode di certe sale ultramoderne, ma che pur con quel sapore un po’ nostalgico in stile "Nuovo Cinema Paradiso", saranno portate in piazza da operatori del settore esperti e con l’attrezzatura tecnologica appropriata, su di un furgone equipaggiato.

La proposta , che è ancora una bozza dal punto di vista organizzativo, è già stata anticipata dal sindaco Marco Mazzanti durante la diretta facebook seguita dai cittadini di mercoledì mattina: "In vista dell’estate, stiamo lavorando per dare un segnale alla nostra comunità anche dal punto di vista culturale – ha spiegato Mazzanti – visto che a causa dell’emergenza per la pandemia salteranno purtroppo le consuete iniziative. Anche se non ho abbandonato del tutto la speranza che a settembre si possa fare il Settembre quarratino, per ora non sono in grado di dare risposte certe e di previsioni non ce ne sono".

Niente Notte bianca, quindi, niente Quarrata folk festival, niente Palio dei rioni: l’esigenza di non creare assembramenti avrà una ricaduta pesante sui momenti di divertimento e di serenità, proprio in un periodo dei mesi neri del contagio alle spalle, quando per tutti ci sarebbe voglia di tornare a un po’ di spensieratezza. Ma organizzare manifestazioni, e nello stesso tempo evitare assembramenti, costringe a ridisegnare il panorama degli eventi da offrire, a cominciare dall’attrezzare spazi all’aperto, però sempre evitando il grande afflusso.
"Abbiamo pensato che una soluzione potesse essere questa – ci ha poi raccontato il sindaco – portare l’evento nelle frazioni, ovviamente dove ci sia lo spazio adatto, e rivolgerci in questo modo a un numero di spettatori più contenuto per volta".
Daniela Gori