Il parroco di Ramini e Vicofaro, Don Massimo Biancalani
Il parroco di Ramini e Vicofaro, Don Massimo Biancalani

Pistoia, 24 gennaio 2019 - Respinta la richiesta del Ministero dell’Interno al Consiglio di Stato di annullare la sospensiva cautelare del Tar, dello scorso 15 novembre, che dà la possibilità a don Massimo Biancalani di continuare ad accogliere migranti nelle sue parrocchie.

I giudici hanno spiegato che sarà proprio il tribunale amministrativo regionale a decidere nel merito dell’ordinanza del Comune di Pistoia che impone al parroco di cessare l’ospitalità per le condizioni di agibilità dei locali in via Santa Maria Maggiore.

«In pratica i giudici hanno detto al Ministro dell’Interno che nulla ha a che vedere con l’ordinanza del Comune – ha commentato don Massimo – Ora speriamo nella sentenza definitiva del Tar che dovrebbe arrivare entro qualche giorno».

Il ricorso del Ministero guidato da Matteo Salvini è stato presentato dopo che il Tar, a novembre, decise di accogliere l’istanza cautelare presentata dalla parrocchia di Santa Maria Maggiore difesa dall’avvocato Umberto Buiani, per l’annullamento dell’ordinanza del Comune di Pistoia – dello scorso settembre, con la quale il dirigente aveva ordinato a don Massimo Biancalani, di cessare immediatamente l’attività di accoglienza di persone comunitarie ed extracomunitarie per la pericolosità dei locali che, in base alla relazione dei vigili del fuoco, presentavano problemi sulla sicurezza antincendio.

Il Tar a novembre ha di fatto sospeso l’efficacia del provvedimento in via provvisoria e in attesa dell’udienza di merito che c’è stata lo scorso lunedì ha consentito al parroco di procedere con l’ospitalità dei migranti.

Il Consiglio di Stato respingendo il ricorso del Ministero ha passato di nuovo la «palla» al Tar che pubblicherà la sentenza definitiva entro pochi giorni. Solo in quel momento sarà possibile capire se il centro di accoglienza di Vicofaro dovrà chiudere fino a lavori di adeguamento eseguiti oppure no.

Michela Monti