Caso di legionella in un hotel. Il sindaco: "Avviata subito la bonifica"

Caso di legionella in un hotel. Il sindaco: "Avviata subito la bonifica"
Caso di legionella in un hotel. Il sindaco: "Avviata subito la bonifica"

I campionamenti effettuati dai tecnici hanno evidenziato la presenza del batterio "Legionella Pneumophila" nell’impianto idrico di alcune camere. E su segnalazione dell’Azienda Usl Toscana Centro, il sindaco ha firmato il provvedimento contingibile ed urgente che prescrive al proprietario dell’immobile di provvedere alla bonifica. Questo è quanto avvenuto pochi giorni fa, con l’ordinanza che riguarda una struttura ricettiva del territorio comunale. Stando al report dell’Usl, tutto sarebbe partito dalla segnalazione di un utente che ha contratto la legionellosi. Un’infezione che viene di norma acquisita per via respiratoria mediante inalazione, aspirazione o micro-aspirazione di aerosol contenente Legionella, per un batterio che secondo l’ISS è presente negli ambienti acquatici naturali ed artificiali. La persona infetta ha soggiornato per quasi tre settimane, lo scorso maggio, nella struttura in questione. A seguito di quanto segnalato, il personale tecnico dell’Azienda sanitaria aveva effettuato già lo scorso 12 giugno una serie di campionamenti nelle tubature dell’edificio, per verificare l’eventuale presenza del batterio Legionella.

E le analisi hanno dato esito positivo: tracce di batteri sono state rinvenute nell’acqua che sgorga dalla doccia e dal lavandino di due stanze, oltre che nei servizi igienici situati al pianterreno. A quel punto, Usl ha prescritto al titolare dell’albergo la temporanea non utilizzabilità dei locali in cui è emersa la presenza del batterio, oltre all’obbligo di bonificare l’impianto. Le operazioni di bonifica sono ad ogni modo iniziate e dovrebbero concludersi a brevissimo. "Mi risulta che la proprietà si stia adoperando per ottemperare alle prescrizioni dell’Asl – ha confermato il primo cittadino Piero Lunardi, rassicurando – la situazione è ad ogni modo sotto controllo e non c’è motivo di preoccuparsi".

Giovanni Fiorentino