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11 mag 2022

Branchetti: "Ora tariffa puntuale Inaccettabili i rincari sui rifiuti"

Il candidato sindaco: "Serve anche più trasparenza da parte del Comune. Manca un piano regionale"

Il candidato sindaco di ecologisti e progressisti, Francesco Branchetti
Il candidato sindaco di ecologisti e progressisti, Francesco Branchetti
Il candidato sindaco di ecologisti e progressisti, Francesco Branchetti

"La Tari? Così proprio non va". A dirlo è Francesco Branchetti, candidato sindaco per il fronte ecologista e progressista, che ha dedicato un’iniziativa pubblica al tema del corretto smaltimento dei rifiuti e e della conseguente minore tassazione. Con lui Fabio Lattanzio di Europa Verde, una delle due liste che sostengono la sua candidatura alle amministrative. "A mio giudizio è necessario rivedere i criteri e diminuire le tariffe della Tari, la tassa sui rifiuti – ha attaccato Branchetti – è inaccettabile che la spesa del Comune per i rifiuti negli ultimi cinque anni sia aumentata di oltre il 62%. Bisogna invece premiare i comportamenti virtuosi". Il candidato ha poi esposto la sua ricetta: "La Tari oggi è calcolata sui metri quadrati e sul numero di componenti della famiglia – ha ricordato – per me è necessario invece ribaltare questa impostazione, premiando chi produce meno rifiuti e li differenzia meglio. Serve quindi una tariffazione puntuale: c’è una legge nazionale che permette di farlo e io mi impegnerò perché sia applicata. Ciò porterà non soltanto a diminuire le tariffe, oggi troppo alte, ma anche a incentivare comportamenti più rispettosi dell’ambiente". Non è finita qui: "È poi necessaria una maggiore trasparenza nella gestione del servizio – ha aggiunto – farò in modo che sul sito del Comune ci siano tutti i dati aggiornati che riguardano la raccolta, dal regolamenti alla operatività, evidenziando che cosa copre la parte fissa, cioè quanti operatori, quanti mezzi, quanta e quale tecnologia vengono impiegati. Perché su tutti questi aspetti è il Comune che deve dire la sua: non è tollerabile che si paghino tariffe sempre più alte senza che, ad esempio, sia chiara la percentuale delle materie riciclate nel comune". Infine, l’affondo alla Regione: "Manca un piano regionale di gestione dei rifiuti".

Alessandro Benigni

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