Studenti in attesa davanti alla stazione. Una scena che si ripete quasi ogni giorno e che causa gravi disagi
Studenti in attesa davanti alla stazione. Una scena che si ripete quasi ogni giorno e che causa gravi disagi

Pistoia, 22 ottobre 2016 - Mentre non si fermano le proteste per gli autobus sovraffollati, il caso Copit finisce anche sui banchi del consiglio comunale grazie ad un’interpellanza urgente del Movimento 5 stelle che «interroga» la giunta su cosa intenda fare per cercare di alleggerire i problemi degli studenti.

I GRILLINI, ricordando in premessa che «la partecipazione del Comune di Pistoia in Copit supera il 50% delle quote societarie» e che dunque l’amministrazione è «socio di maggioranza assoluta»; che fino al subentro del nuovo gestore, vincitore della gara per il trasporto pubblico locale, Copit è il responsabile del trasporto pubblico pistoiese e «che da tempo gli studenti e le loro famiglie lamentano una inadeguata frequenza dei bus nella fascia oraria compresa dalle 12.30 alle 13.30, rendendo problematica la fruizione del servizio», vogliono risposte dal Comune.

NON SOLO, il Movimento 5 stelle sottolinea che «i mezzi a disposizione di Copit sono omologati per un numero limitato di persone - tra posti a sedere e posti in piedi - e che la responsabilità del superamento di tale limite ricade interamente sull’autista in servizio al momento», senza dimenticare l’incidente occorso «il 12 ottobre ad una studentessa, con 30 giorni di prognosi, causato dalla calca attorno all’ingresso del bus».

I CONSIGLIERI M5S chiedono che l’amministrazione riferisca in consiglio comunale e chiarisca «se il Comune, in qualità di socio di maggioranza, abbia agito verso la dirigenza di Copit per la risoluzione del problema; in caso contrario, come il Comune intenda agire con Copit e in quali tempi».

I grillini insistono anche su altro aspetto: «L’autista è autorizzato ad interrompere la corsa, nel caso in cui il numero dei passeggeri sia superiore al consentito, fino al ripristino del numero massimo di passeggeri previsti?». Una domanda alla quale i conasiglieri pretendono una risposta in tempi rapidi.

INTANTO è arrivata un’altra protesta relativa ad un recente disservizio. Lorenzo Beneforti ci ha scritto per segnalare «l’ennesimo disservizio degli autobus di linea per il trasporto dei ragazzi alle scuole a Pistoia. Mio figlio, abitiamo a Montale, mi ha chiamato dicendo che si è rotto l’autobus che da Montale portava a Pistoia – si legge nella sua segnalazione dell’altro giorno – Sono scesi tutti in località Le Fornaci e stanno andando tutti quanti a piedi nei vari istituti, in quanto non c’è un autobus sostitutivo e gli altri autobus che passavano in quella tratta erano già pieni. Vorrei sapere a fronte di 300 euro l’anno che noi genitori paghiamo per il trasporto se questo è il servizio che dobbiamo ricevere...».