Pistoia, 17 ottobre 2014 - « NEI PROSSIMI anni elimineremo tutte le tubature in cemento amianto ancora presenti » . Il presidente di Publiacqua Filippo Vannoni, replica alle denunce del forum per l’acqua sui chilometri di tubazioni in cemento amianto presenti ancora nel territorio provinciale. Ri cordando il costante monitoraggio su potenziali contaminazioni, il numero uno dell’azienda ha ribadito la volontà di procedere con la graduale e completa sostituzione delle tubature con quelle in ghisa. « E’ un problema vecchio – ha spiegato – che crea problemi anche a noi e che comporta notevoli investimenti ogni volta che andiamo a toglierle. Q uando si rompono occorre chiamare una ditta specializzata. Ogni volta che accade comunque procediamo con la rimozione. Serviranno anni per eliminarle completamente , ma l’obiettivo è questo » .

Sul punto anche l’amministrazione comunale ha fornito la propria posizione. « A Pistoia, come in tutta Italia, sono ancora presenti strutture in cemento-amianto realizzate prima dell’entrata in vigore della legge del 1992 relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto . Tra queste, vi sono anche porzioni di tubature degli acquedotti, che nei giorni scorsi sono state oggetto di un dibattito che ha raccolto diversi contributi. Tra questi, quelli di enti competenti come l’Asl e quello di un’autorevole organizzazione, come il Centro di d ocumentazione Marco Vettori, che da anni si occupa con serietà ed impegno dei pericoli legati all’esposizione all’amianto, richiamando l’attenzione , giustamente , sui rischi legati alle fibre aerodisperse, la cui inalazione è con certezza dannosa per la salute » .

« RISPETTO invece al rilascio in acqua di fibre di amianto e alla loro eventuale ingestione, l’amministrazione al momento non è stata messa a conoscenza di dati né di evidenze scientifiche, che mostrino un possibile rischio per la salute dei cittadini. Qualora venisse a conoscenza di risultanze che indicassero, anche solo come probabile, un pericolo derivante dall’ingestione anche in quantità minime - come sarebbero, nel caso, quelle disciolte nell’acqua provenienti dalle tubature applicherebbe lo stesso principio di precauzione che ha sempre ispirato le sue scelte in ambito di salute pubblica » .

M.M.