Don Ciotti
Don Ciotti

Pistoia, 10 settembre 2016 - «Nessun uomo è illegale-Migranti oltre l’accoglienza»: era questo il tema della XXIII «Marcia della giustizia Agliana-Quarrata», partita ieri sera alle 19 da piazza Gramsci di Agliana, fino a Quarrata. C’erano anche i giovani migranti ospiti delle comunità di Ramini e Vicofaro, con il parroco don Massimo Biancalani, a manifestare la loro speranza per il futuro con uno striscione dove era scritto: «Siamo tutti cittadini del mondo». Don Luigi Ciotti (fondatore del Gruppo Abele e di Libera) è tra i più assidui partecipanti alla «Marcia per la giustizia». Da Quarrata è poi partito per la Perugia Assisi in notturna contro l’indifferenza.

Don Ciotti ha posto l’attenzione sul fenomeno della migrazione in crescita, soprattutto fra i minorenni (il 51% ha meno di 18 anni) invitando a riflettere: «I migranti non sono liberi, vivono una condizione imposta da guerre, ingiustizie e crisi – ha detto il sacerdote - Mentre le armi circolano liberamente i diritti umani sono ostacolati dalla burocrazia. Ma ci sono anche le guerre silenziose, come droga, gioco d’azzardo, mafia. La gente si commuove ma non si muove. Meno convegni e più lotta concreta per i diritti della persona». Centinaia di persone, rappresentanti di associazioni e di enti pubblici, si sono messi in cammino. «Noi italiani siamo un popolo di migranti e di tradizione cattolica, quindi dobbiamo essere disponibili ad accogliere – ha detto Antonio Vermigli, coordinatore della Rete radié resch, che organizza la marcia in collaborazione con i Comuni di Agliana e Quarrata -. Se le merci possono essere trasferite liberamente da un paese all’atro, perché questo diritto deve essere negato agli esseri umani? Forse accogliendo i migranti abbiamo paura di perdere il nostro benessere?».

A Ferruccia (frazione sul confine Agliana-Quarrata) è stato allestito un punto di ristoro in piazza Ceccarelli dall’associazione Feste rurali, dai circoli Mcl e Arci della frazione e dalla ditta Rinati di Lamporecchio. Hanno aderito anche Antonietta Potente (teologa domenicana), Mohamed Ba (teologa domenicana), Ezzeddin Elzir (presidente delle Ciomunità islamiche in Italia). Non hanno potuto partecipare i genitori di Giulio Regeni.