Pistoia, 14 dicembre 2012 - POMERIGGIO di fuoco ieri con due nuovi, allarmanti, episodi di criminalità avvenuti contemporaneamente, poco dopo le sei: rapina da cinquemila euro all’agenzia Western Union di via Frosini, in centro, a Pistoia, e inseguimento di un’auto sospetta finita nel giardino di una casa a Bottegone. L’auto, un suv, era stata rubata in questi giorni a Prato, ad un cinese. I due uomini stranieri che erano a bordo sono stati fermati dalla Polizia. Ancora in corso invece le ricerche del rapinatore, anche lui straniero.
Ma cominciamo dalla rapina di via Frosini. Un giovane con il volto abbuiato dal cappuccio del giubbotto, ha fatto irruzione nella piccola agenzia di trasferimento di denaro che si trova nel primo tratto di via Frosini, lato barriera. In pugno aveva una pistola e l’ha puntata contro l’impiegata che era sola in quel momento. Si è fatto consegnare tutti i contanti disponibili in cassa, soldi che, quotidianamente, i lavoratori stranieri che vivono a Pistoia, i principali utenti della Western Union, inviano a casa. C’erano cinquemila euro, li ha arraffati ed è fuggito a piedi. La donna, in preda ad un fortissimo stato di choc, in lacrime, ha chiesto aiuto al negozio di dischi che si trova proprio accanto e da lì è stato dato l’allarme alla polizia. Gli agenti hanno raccolto i primi elementi utili alle indagini.
E contemporaneamente, a Bottegone, si scatenava l’inferno. Una pattuglia della polizia, durante un servizio di controllo in zona, ha intercettato il suv con due individui sospetti a bordo. La pattuglia, secondo quanto si è appreso, ha fatto inversione con l’intento di intimare l’alt. Ma il conducente della vettura, non appena ha percepito la manovra degli agenti, ha accelerato, e a quel punto l’inseguimento vero e proprio è cominciato. Si è concluso dietro la chiesa di Sant’Angelo, a poche decine di metri dal ristorante «Oca Rossa». Nell’affrontare una curva a fondo viscido, e probabilmente anche ghiacciato, il conducente del suv rubato ha perso il controllo della vettura ed è finito violentemente contro la cancellata di una villetta facendo volare ovunque pezzi di cemento e «atterrando» nel giardino. Una scena impressionante. Uno dei due occupanti è stato fermato subito dai poliziotti e l’altro poco dopo. Ma la sorpresa, che ha fatto togliere ogni dubbio sulle intenzioni dei due, è stato il contenuto della vettura: piedi di porco, grimaldelli e cappellini. Tutti arnesi da scasso e travisamenti. Sul posto, insieme agli agenti della Volante, è intervenuto personalmente anche il capo di gabinetto della questura, vicequestore aggiunto Paolo Cutolo.
Resta da capire se la presenza dei due stranieri sul suv rubato e pieno di attrezzature da scasso, sia da mettere in relazione con un furto appena avvenuto sulla via Fiorentina oppure se si apprestavano a commetterne uno.
Al momento in cui scriviamo gli accertamenti sono in corso. La polizia sta cercando di ricostruire i movimenti dei due e, addirittura, se ci possa essere o meno un collegamento con la rapina di via Frosini. In giornata, probabilmente, conosceremo ulteriori dettagli a corredo di altri due gravi episodi che non fanno che confermare, purtroppo, questa escalation «prenatalizia» della criminalità, che sta gettando tanto allarme sia nella popolazione che fra le stesse forze dell’ordine.
lucia agati
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