Maria Maddalena Pazzaglia, spunto di ieri per parlare delle donne di oggi
Maria Maddalena Pazzaglia, spunto di ieri per parlare delle donne di oggi

Pistoia, 5 marzo 2019 - Donne del passato per parlare del presente. Un esempio di figura femminile pistoiese del passato per celebrare la donna attuale nel suo giorno di festa. È questo il modo scelto dall’associazione Amici del Ceppo e non solo per la Festa della Donna 2019. Venerdì prossimo 8 marzo, con inizio alle ore 17.30 nella Sala CUP dell’Antico Ospedale del Ceppo di Pistoia, si terrà la presentazione del romanzo “Le vie di Maria Maddalena Pazzaglia”, scritto da Maria Valbonesi. Una conversazione di Iacopo Bojola, studioso di storia locale, con l’autrice. Un appuntamento a ingresso gratuito a cura dell’associazione culturale Amici del Ceppo e non solo, con sede nella Biblioteca Medica Mario Romagnoli, reso possibile dalle autorizzazioni della Società della Salute della Toscana e dell’Azienda Sanitaria Usl Toscana Centro.

La trama del romanzo è incentrata su una giovane nobildonna, Maria Maddalena Pazzaglia, pistoiese, che trascorre una vita spensierata e allietata dalle tante amicizie e dai molti corteggiatori. Le sue giornate trascorrono tra svaghi, confidenze, incontri galanti e passeggiate per le strade della Pistoia del Settecento, magistralmente raccontata da Valbonesi. Grazie alle brillanti capacità descrittive dell’autrice, colpisce l’accurata ricostruzione storica della vicenda.

L’iniziativa, sottotitolata “La sfida di una scelta ‘donnesca’ nella città di Pistoia”, ci riporta al diario di Giovan Cosimo Rossi Melocchi (1724 – 1733), nel quale Valbonesi si è immersa per comporre la sua opera. Maria Maddalena Pazzaglia, donna di trecento anni fa, prende una sorprendente decisione, nella quale si evidenzia la spiccata autonomia femminile, la scelta ‘donnesca’ appunto, quale risulta dal diario in questione. Il volume, come anticipato, sarà presentato da Iacopo Bojola, appassionato di libri antichi e manoscritti nonché amante di narrativa e storia; le sue parole e quelle di Valbonesi saranno accompagnate dalla proiezione di immagini d’epoca. Non resta, quindi, che intervenire numerosi. Per ulteriori informazioni sull’iniziativa o contattare gli Amici del Ceppo e non solo è possibile telefonare al numero 338 1006594.