Pisa, 11 settembre 2018 - Tancredi Fardella, atleta di parapendio e membro attivo dell’associazione sangiulianese “Fly Park” (fondata proprio per la promozione di questo sport), si è distinto ancora una volta tra i piloti impegnati nei cieli europei. Sesto in Grecia alla “Word Cup” e 38° alla “Paragliding pre word” in Macedonia, Tancredi conferma ancora una volta di essere un campione in questa disciplina. Dopo i trionfi estivi, il controllore del traffico aereo a Pisa, però, dovrà attendere l’inverno per gareggiare e soddisfare la sua carica adrenalinica, quando saranno aperti i campionati mondiali 2019.
Tancredi, i cieli d’Europa sono ormai la sua seconda casa…
“Sono soddisfatto della prestazione registrata in Grecia: mi sono piazzato al sesto posto su 66 atleti in gara. In Macedonia, invece, è andata meno bene. Ho fatto un errore durante la penultima task e non ho convalidato l’ultima boa mancando il punteggio pieno. Sarei potuto arrivare tra i primi 15, peccato. Comunque in classifica sono 38° su 137 atleti”.
E adesso dove la porterà il parapendio?
“In programma c’è campionato cileno a cui però non potrò partecipare per problemi di lavoro. Ormai per volare se ne parlerà il prossimo anno. Le gare che ho affrontato sono importanti perché assegnano un punteggio nel ranking mondiale di categoria, che danno la possibilità di essere selezionati e partecipare di diritto alla superfinale di coppa del mondo in Brasile”.
Il suo lavoro è praticamente parallelo allo sport che ormai pratica da anni. È innegabile: l’aria è il suo elemento…
“Devo dire che ho scelto questa disciplina per l’adrenalina che dà ogni volta che sono in volo. Nella vita sono una persona che ama le sfide: ho sempre voglia di mettermi in gioco. Mi piace affrontare nuove sfide con coraggio e sacrificio. In generale mi attrae l’agonismo e il parapendio colma questa voglia competitiva che c’è in me”.
Con “Fly Park”, invece, l’obiettivo è un altro?
“L’associazione di parapendio sangiulianese, fondata solo poco tempo fa, ha uno scopo in particolare: far conoscere il parapendio e il volo libero. Poi vorremmo creare sempre nuove occasioni per far vivere il sito storico di volo attivo in località le Capanne. Come ente, inoltre, siamo molto legati a un’associazione che sostiene bambini affetti da handicap e con loro collaboriamo per creare attività e laboratori”. 







Michele Bulzomì