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7 mag 2022

EMOZIONI NERAZZURRE

Tutti incollati allo schermo fra amuleti, speranze e sogni

di Ilaria Vallerini

Tre campi che si rincorrono in diretta (Frosinone, Como e Perugia) e quel sogno chiamato Serie A che ha tenuto tutti i cuori neroazzurri incollati alla sedia per 96 minuti sfidando la pioggia. Tutto per l’attaccamento alla maglia. Al giardino de La Nunziatina si attende il fischio d’inizio. Il dress code dice già tutto: abiti neri e le teste riparate da ombrellini azzurri e poi l’immancabile pezzo forte: la sciarpa con i colori della città. "Dalla curva con babbo quando eravamo piccole, oggi finalmente siamo ad un passo dal sogno di una vita", dicono Cinzia e Federica Ambrosini. "Non guarderemo Perugia-Monza e Como-Cremonese, ma resteremo concentrate sul nostro Pisa". Da La Nunziatina al bar Camarillo in Largo Ciro Menotti sono tutti attaccati allo schermo. La piazza esplode di gioia al quindicesimo minuto del primo tempo per lo spettacolare gol in rovesciata di Puscas. L’episodio si ripete cinque minuti dopo con il raddoppio del Pisa di Sibilli. Il destino ora è appeso agli altri due risultati. Gli occhi dei tifosi fanno la spola freneticamente dal maxi schermo del Camarillo allo smartphone collegato alle dirette delle altre partite. "Siamo preoccupati. Il sogno neroazzurro si potrebbe infrangere con la vittoria del Monza e della Cremonese", raccontano i migliori amici Francesco Frassi e Leonardo Prosperi.

Fine del primo tempo. Alla pizzeria La Tana ci si ristora prima della ripresa della partita. L’agitazione è nell’aria. I “fratelli e sorelle di maglia“ sudano le sette camicie insieme. E che camicie. Mery indossa la maglia numero 20 autografata da Beruatto. Il suo più prezioso portafortuna in un girone così determinante. "Ero allo stadio a vedere Pisa-Cosenza e alla fine della partita l’ho incontrato dietro lo stadio. Lui è il mio mito. E così sono riuscita a strappargli un autografo", commenta. Ma il secondo tempo si chiude con un sogno solo accarezzato. Partita bagnata partita fortunata? Sì, ma ora si attende che sui playoff splenda il sole.

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