Andrea Lisuzzo
Andrea Lisuzzo

Pisa, 13 luglio 2018 - La partita di Arezzo del 28 aprile scorso è stata l'ultima partita di Andrea Lisuzzo con il Pisa. L'avventura del “Sindaco” con la maglia nerazzurra, si è chiusa lì, alla fine del primo tempo della sfida contro gli amaranto, complice un pestone rimediato in apertura di gara e che gli ha impedito di scendere in campo anche nelle due sfide play-off con la Viterbese. Dopo quattro stagioni e 122 partite ufficiali , una promozione in B, una retrocessione immediata in Lega Pro e un rapporto di stima con la piazza e la tifoseria che è andato crescendo nonostante le alterne vicende sul rettangolo verde e della società.

Di sicuro, infatti, sede del ritiro precampionato nerazzurro: il suo contratto è scaduto il 30 giugno ed è certo che non verrà rinnovato. Quanto meno non come giocatore: almeno su questo punto dai colloqui e gli incontri che si sono svolti in questi giorni non sembrano esservi dubbi. Il che non significa, però, che il rapporto di Lisuzzo con il Pisa sia arrivato ai titoli di coda: il club nerazzurro, anzi, gli ha prospettato un incarico a livello dirigenziale, a servizio della prima squadra o del settore giovanile e il giocatore si è preso un po' di tempo per riflettere e valutare la proposta. Di sicuro ci sono due cose: da una parte Lisuzzo, in passato, aveva più volte espresso il desiderio di proseguire per un'altra stagione e poi, una volta appesi gli scarpini al chiodo, prendere il patentino di allenatore e dedicarsi alle giovanili; dall'altra giocatore e famiglia a Pisa si sono ambientati molto bene e il desiderio sarebbe quello di restare a vivere in città piuttosto che spostarsi altrove ed effettuare un nuovo trasloco, per di più per una sola stagione. Alla fine, dunque, il rapporto fra il Pisa e Lisuzzo potrebbe anche continuare, sia pure con ruoli diversi rispetto a quelli del recente passato, ma se ne saprà di più soltanto nelle prossime settimane.

Dal punto di vista organizzativo, adesso, la priorità è capire in quanti, domani, partiranno alla volta di Storo. Il Pisa, infatti, attualmente ha 32 giocatori sotto contratto ma non è detto che tutti vadano in ritiro. Soprattutto a quei giocatori che sono sul mercato e per i quali il club sta cercando una destinazione gradita potrebbe anche essere proposto di rimanere a casa. Magari garantendogli tutti i supporti necessari per svolgere, comunque, la preparazione.