Pisa, 20 maggio 2018 - «Agli spareggi promozione saremo artefici del nostro destino: se siamo quelli visti con il Pontedera possiamo arrivare fino alla fine». Giovanni Corrado non ha dubbi: agli ai play off dipenderà tutto, o quasi, dal Pisa.. Per questo il consigliere d'amministrazione con delega per l'area tecnica preferisce dedicare le sue attenzioni agli uomini di Petrone piuttosto che ai prossimi avversari.

Dunque il Pisa deve pensare soprattutto a se stesso?

«Nel calcio, soprattutto in una competizione impegnativa e dispendiosa come i play.off, le variabili da tenere in considerazione sono tante e non tutte dipendenti da noi. Ma se giochiamo ai nostri livelli, credo che anche per le nostre avversarie affrontarci non sarà semplice. Per farlo, però, dobbiamo scendere in campo con il massimo rispetto per i nostri avversari, chiunque essi siano ...».

Teme che la squadra possa prendere sottogamba l'impegno?

«Assolutamente no, soprattutto a giudicare da come stanno lavorando: sono carichi e concentrati, come è giusto che sia quando si è alla viglia di una competizione così importante in una piazza calda e blasonata come Pisa. Però, entriamo in corsa insieme ad altre tredici squadre, tutte reduci da una stagione importante e con le stesse nostre possibilità di arrivare fino in fondo: nessuno, insomma, ci srotolerà il tappeto rosso. Abbiamo già visto in campionato quanto sia dura questa categoria, e lo sarà ancora di più ai play-off ...».

A proposito, che giudizio finora dà della stagione?


«Buono, ma mi piacerebbe possa diventare ottimo il 16 giugno. Sarebbe il premio migliore per la gente di Pisa,che ci è stata sempre accanto, anche nei momenti di difficoltà. Già disputare una competizione così importante in una piazza come questa è qualcosa di straordinario, figurarsi riuscire a vincerla ...».

A proposito, dei tifosi: è fresca la notizia che per i pisani non ci saranno più di mille posti in più allo stadio.

«Dico solo che come società abbiamo profuso il massimo sforzo per arrivare all'aumento di capienza maggiore possibile: mio padre è stato in Questura anche nei giorni scorsi, ma ci hanno detto che più di questo non si può fare. Spero solo che tutte le altre parti in causa abbiano profuso il nostro stesso sforzo: abbiamo bisogno dei tifosi, in questo momento più di sempre».

Vuol dire loro qualcosa?

«Non ce n'è bisogno. Hanno sempre dimostrato con i fatti il legame con la squadra e questi colori. Sono certo che, pure ai play-off, saranno al nostro fianco come lo sono sempre stati. Vorremmo dargli le soddisfazioni che meritano».

La squadra, invece, come sta?

«La condizione complessiva è buona. Anche chi si portava dietro qualche acciacco sta recuperando, inclusi Lisuzzo e Ferrante che erano i due che ci preoccupavano maggiormente. Poi starà al mister valutare chi sarà in grado di giocare dall'inizio fin dalla prima gara»