ENRICO MATTIA DEL PUNTA
Pisa

Sabato 6 luglio al via i saldi estivi

Confcommercio: "Aspettative alte nonostante le difficoltà del comparto moda". A Pisa e provincia ogni famiglia spenderà intorno ai 200 euro

Saldi estivi (foto Ansa)

Saldi estivi (foto Ansa)

Pisa, 3 luglio 2024 – Al via i saldi estivi, che inizieranno sabato 6 luglio e proseguiranno per 60 giorni. Interessano 15,8 milioni di famiglie per un giro d'affari di 3,2 miliardi di euro e secondo le stime Confcommercio saranno circa 110 mila le famiglie di Pisa e provincia che approfitteranno dell'occasione, per una spesa media prevista di 90 euro a persona e 200 euro a famiglia, in linea con la media nazionale. “Questi saldi - dichiara Lorenzo Nuti, presidente FederModa Confcommercio Pisa -, rappresentano un'opportunità da non perdere per i consumatori, che avranno la possibilità di acquistare prodotti di moda e di qualità con un'ampia scelta, visto che i negozi sono particolarmente forniti. Le aspettative sono alte e ci aspettiamo un giro d'affari in linea con quello dello scorso anno, nonostante le oggettive difficoltà che il comparto moda sta attraversando. Ogni giorno in Italia chiudono 24 negozi di moda e ne riapre soltanto la metà e questo ci fa molto preoccupare. Sicuramente la congiuntura economica e i rincari delle materie prime hanno acuito le difficoltà del settore, senza contare che operiamo in un mercato dove sarà sempre più necessario avere regole uguali per tutti. È opportuno ricordarlo in occasione dell'inizio dei saldi, anche considerando la spietata concorrenza della grande distribuzione e delle grandi piattaforme globali dell'online che sempre più spesso praticano promozioni anticipate”. “I saldi rappresentano sicuramente una preziosa occasione che permette ai commercianti di recuperare liquidità, in un contesto fortemente condizionato da inflazione, aumento dei costi e calo dei consumi interni” afferma il direttore generale di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli -.I negozi di vicinato sono garanzia di professionalità, affidabilità, trasparenza e qualità, una vera opportunità per i consumatori in questo periodo dell'anno”. Inoltre, il presidente FederModa, Lorenzo Nuti ricorda “l'obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Una normativa introdotta l'anno scorso che riguarda sia le vendite in negozio che on line, il che significa maggiore chiarezza per il consumatore, spesso disorientato da dinamiche di vendita aggressive e poco trasparenti”.