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Pisa, 26 giugno  2018 -  Oggi  sarà proclamato sindaco. E poi avrà tre settimane di tempo per presentare la squadra di governo e assegnare le deleghe agli assessori che comporranno la nuova giunta di centrodestra, a trazione leghista. Entro un mese dunque e la città avrà messo in soffitta il Pd e i suoi alleati di centrosinistra che la governavano ininterrottamente da 24 anni per sperimentare l’onda verde diventata una marea che travolto il vecchio schema politico e fatto diventare la Lega il primo partito.

Sindaco Conti, quali saranno i suoi primi provvedimenti?

«Ho già chiesto un incontro a prefetto e questore e spero che possa vederli presto per confrontarmi con loro sul tema della sicurezza che è la nostra priorità assoluta».

Avete fondato la vostra campagna elettorale anche sul contrasto al degrado, in particplare del centro storico. Come interverrete?

«Il tema della sicurezza è strettamente legato al degrado e al decoro urbano. E non può che essere quello il punto di partenza. E’ presto per dire quali saranno le nostre ricette tuttavia il confronto con prefetto e questore è necessario per capire come intervenire. Al più presto incontrerò anche il comandante dei vigili urbani. Il problema della sicurezza in città è reale e avvertito dalla gente e dobbiamo dare urgentemente risposte ai cittadini».

Un altro punto sul quale avete più volte dichiarato di voler intervenire è quello che voi definite «il sistema di potere del Pd». Con il mondo delle partecipate come vi comporterete?

«Di sicuro non faremo come hanno fatto i nostri predecessori che le hanno usate come il terminal dove parcheggiare qualche personaggio pseudo politico di turno. Noi premieremo il merito e l’efficienza, senza preconcetti ma anche senza guardare alle tessere di partito in tasca. Sceglieremo competenze e professionalità, anche in base al curriculum delle persone. Ma è presto però per parlare di questo, dovremo prima capire quali sono gli organi in scadenza e come intervenire».

Servirà dunque una ricognizione che richiederà mesi.

«Prima di tutto voglio capire come poter chiudere definitivamente quell’arcipelago di aziende partecipate dal Comune che risultano in liquidazione da tempo e che restando aperte rappresentano un utile costo per la collettività. Studieremo le singole situazioni cercando di arrivare al più presto alle chiusure definitive».

Un capitolo a parte è quello della Società della salute, sulla quale la posizione della Lega è nota e fortemente negativa. Lei da oggi ne è di fatto il presidente, per la zona pisana, come si comporterà?

Prima di prendere una decisione definitiva dovremo capire quali sono le scelte migliori, anche in termini di costi per i pisani. E’ nota la nostra contrarietà a questo sistema, ma è prematuro dire se intendiamo uscire oppure no. Dovremo prima valutare se, sotto il profilo finanziario, ciò è davvero possibile. Quello che mi preme è lavorare per ridisegnare il welfare cittadino, tenendo presente che il 30% dei pisani è ultrasessantacinquenne e noi dobbiamo garantire servizi che siano efficienti ai nostri anziani. A cominciare dal bonus badante che abbiamo inserito nel programma elettorale, insieme ad adeguate politiche per la famiglia e per le neomamme».

Un’ultima promessa ai pisani?

«Al di là della battaglia politica appena conclusa mi sento fin da ora il sindaco di tutti e quindi anche di coloro che non mi hanno votato. Voglio rappresentare tutti i cittadini e non solo una parte dell’elettorato».

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