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Vino, boom di enoteche (in rosa) nella provincia di Pisa

Sono 90 le enoteche, il 12,5% in più rispetto a cinque anni fa. L'indagine Coldiretti

Ultimo aggiornamento il 24 gennaio 2018 alle 11:23
Vino

Pisa, 24 gennaio 2017 -  Novanta enoteche, il 12,5% in più rispetto a cinque anni prima quando erano 80. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti e della Camera di commercio di Milano dalla quale si evidenzia la crescente attenzione alla qualità negli acquisti di vino che è diventato una espressione culturale da condividere con amici e parenti. Una tendenza che conferma una decisa svolta verso la qualità con il vino che è diventato l’emblema di uno stile di vita “lento”, attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi, da contrapporre all’assunzione sregolata di alcol”.

Lo dimostra – precisa Coldiretti – il boom dei corsi per sommelier, “ma anche – spiega Fabrizio Filippi, Presidente Coldiretti Pisa - il numero crescente di giovani ci tiene ad essere informato sulle caratteristiche dei vini e cresce tra le nuove generazioni la cultura della degustazione consapevole con la proliferazione di wine bar e un vero boom dell’enoturismo che oggi genera un indotto turistico molto importante ed ha conquistato nell’ultima manovra il suo primo storico quadro normativo”.

Le enoteche sono uno dei principali e tra i più autorevoli promoter dei vini locali come il Montescudaio ed il Chianti, per citare i più celebri, a fianco di una miriade molto interessante di piccole etichette. “Le enoteche sono uno strumento – spiega ancora Filippi – importantissimo per promuovere e commercializzare i vini locali a fianco della ristorazione”.

Molto alta, tra le più alte in Toscana, la presenza delle donne: una enoteca su tre è a guida femminile (35,6% contro una media del 28%). Il 15,3% sono invece gestite da giovani (media toscana 11,7%).

“È una tendenza che conferma una decisa svolta verso la qualità con il vino che – spiega Aniello Ascolese, Direttore Coldiretti Pisa – è diventato l’emblema di uno stile di vita “lento”, attento all’equilibrio psico-fisico, che aiuta a stare bene con se stessi, da contrapporre all’assunzione sregolata di alcol. La valorizzazione delle specificità territoriali rappresenta il futuro per questo settore”.

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