Virgo, la struttura che rileva le onde gravitazionali
Virgo, la struttura che rileva le onde gravitazionali

Pisa, 2 maggio 2019 - Sono almeno cinque i segnali captati in un solo mese di osservazioni dagli interferometri Ligo e Virgo, a caccia di onde gravitazionali. Tra questi anche la fusione tra un buco nero e una stella di neutroni, fenomeno mai osservato fino ad oggi. Le tre antenne - le due americane di Ligo e quella italiana, a Cascina (Pisa), di Virgo - sono infatti tornate ad osservare il cielo simultaneamente alla caccia di perturbazioni dello spazio-tempo il primo aprile scorso dopo un periodo di aggiornamento che ha permesso di migliorare la loro sensibilità.

"Virgo funziona con la massima stabilità: sta osservando il cielo per il 90% del tempo, contribuendo così in modo fondamentale al puntamento delle sorgenti", spiega Giovanni Prodi, ricercatore dell'INFN e professore all'Università di Trento, coordinatore dell'analisi dei dati di Virgo. "Il lavoro di squadra di Ligo-Virgo, sia in termini di persone che di strumenti, è stato ancora una volta la chiave del successo scientifico in questo primo mese di osservazione".

"Ora abbiamo altri 11 mesi davanti a noi: c'è un grande lavoro di ricerca pionieristica che ci aspetta", conclude Prodi.

Dei cinque segnali registrati, tre sono classificati come candidati di fusione di sistemi binari di buchi neri (Binary Black Hole, BBH). Ma la valutazione completa dei segnali necessita altre analisi che sono già in corso. Mentre, gli altri due eventi, registrati il 25 e il 26 aprile, sembrano indicare la coalescenza di sistemi binari che coinvolgono almeno una stella di neutroni (NS) e richiedono indagini ancora più approfondite.

Il 25 aprile, alle 08:18 circa (Utc) è stata osservata una probabile fusione di un sistema binario di stelle di neutroni (Binary Neutron Star, BNS), che e' stato chiamato S190425z. Questo segue il famoso GW170817, il primo BNS rivelato due anni fa, che ha dato inizio all'astronomia multimessaggera con onde gravitazionali. La ricerca di possibili controparti elettromagnetiche, ossia di segnali nello spettro elettromagnetico associati al segnale gravitazionale, è ancora in corso.