Una festa della cultura nel segno delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. E’ stato questo il filo conduttore della 55ª edizione del Premio Pisa, la cui cerimonia di premiazione si è svolta sabato scorso nella sala «Titta Ruffo» del Teatro «Verdi». Presente il pubblcio delle grandi occasioni insieme ai massimi rappresentanti delle istituzioni con il sindaco Marco Filippeschi, il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, l’assessore alla cultura Silvia Panichi e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli intervenuto in veste di presidente onorario del gruppo letterario «La Soffitta», sodalizio che organizza il premio con la collaborazione di Comune, Provincia e Rotary club Pisa.


Il premio giunto alla sua 55ª edizione, è presieduto dal maestro Giancarlo Ceccarini e vede tre sezioni tradizionali: «Poesia - Narrativa - Saggistica» i cui vincitori dell’edizione 2011 sono stati per la sezione Narrativa, Raffaele Nigro con «Fernanda e gli elefanti bianchi di Hemingway», per la sezione Poesia Alberto Bevilacqua (assente per motivi di salute) con «La camera segreta», e per la Sezione Saggistica, Silvia Ronchey con «Ipaza. La Vera storia». Il premio «Opera Prima - Dino Carlesi», è stato invece assegnato a Goffredo Serrini con «Taccuino con l’elastico».

Attribuito anche il Premio «Galeone d’oro» 2011 del Rotary Club di Pisa a Leo Gulotta — che ha saputo catalizzare l’attenzione del pubblico presente —; la Medaglia del Presidente della Repubblica è stata conferita al professor Alessandro Pizzorusso; e il premio speciale «Renato Buoncristiani» è stato attribuito a Donato Todisco ed il Premio d’Attenzione è andato al tenore Tiziano Barontini. Fuori concorso premiato il volume pisano «Io Busketo» (ed. Infinite), romanzo storico di Sergio Costanzo. 


I padri fondatori del Premio Pisa sono gli stessi protagonisti che hanno dato vita al Premio nazionale Viareggio, tra cui Leonida Repaci, Mario Soldati, Villaroel, Giambene, Ferrigno. Tra i vincitori delle passate edizioni si annoverano anche protagonisti della cultura italiana come Umberto Eco, Sergio Romano e Alberto Moravia. Quest’anno il premio si è inserito in una settimana cruciale per le celebrazioni pisane del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e ha avuto come madrina la giovane attrice Martina Benedetti.


Ha detto il sindaco Marco Filippeschi: «Il premio letterario Pisa ha concluso nel migliore dei modi una settimana densa di eventi e di significato per la nostra città. Abbiamo infatti avuto ospite il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha inaugurato la pavimentazione di Corso Italia, i monumenti risorgimentali restaurati e il Memoriale Mazzini, e proprio nel week-end si è tenuto anche il Pisa Book festival, altro evento culturale di alto