Pisa, 17 luglio 2021 - Lo spiraglio di luce emerso a giugno e luglio per il turismo locale, rischia di spegnersi nelle prossime settimane. E’ questo lo scenario che i rappresentanti di diversi settori della filiera turistica, dagli alberghi alla guide turistiche, dalle agenzie di viaggio agli stabilimenti balneari, rischiano di trovarsi di fronte nel proseguo dell’estate.

Anche a Firenze scattano le disdette: -15%

Coronavirus Toscana 17 luglio, 222 nuovi casi

"Questa prima parte di luglio non è stata male – spiega il presidente di ConfAlberghi Confcommercio Roberto Tommasoni –. Belgi, francesi, tedeschi e spagnoli hanno raggiunto la nostra città, ma da alcuni giorni a questa parte, incertezza pandemica e variante Delta, hanno fatto incrementare esponenzialmente le disdette. Negli ultimi tre giorni la percentuale di cancellazioni ha raggiunto i livelli del 40%".

Tommasoni lamenta uno stato di incertezza e confusione: "L’Europa – dice – non è unita nell’applicare le misure cautelari e i turisti tante volte non sanno proprio come comportarsi. Se crescono paura e insicurezza, si rinuncia più facilmente a viaggiare".

Che il modo e la qualità delle informazioni siano fondamentali lo conferma Maurizio Nardi , rappresentante delle agenzie di viaggio: "Si vive alla giornata e noi siamo diventati un punto di riferimento informativo imprescindibile per tutti coloro che vogliono viaggiare. Riscontriamo tantissima voglia di muoversi, ma anche le ultime notizie creano uno stato di panico e tensione. In questo contesto, noi spingiamo molto l’Italia come destinazione, proprio per tutelare i nostri viaggiatori che varcando i confini nazionali assumono il rischio tutt’altro che trascurabile della quarantena. All’estero maggiore affidabilità la offrono quasi esclusivamente le crociere".

«L’ultimo scalo della Costa Crociere è avvenuto lo scorso 2 luglio e adesso fino ad agosto non se ne vedranno altri – aggiunge Antonella Cinini rappresentante di Confguide Confcommercio –. A parte qualche crociera, il turismo organizzato non c’è. Riscontriamo la presenza di gruppi singoli e familiari, anche di provenienza europea. Siamo nella stessa situazione di un anno fa e si lavora a scartamento ridotto, in pratica con un turismo di prossimità". "Alla Torre – prosegue Cinini – un po’ di presenze si riscontrano, soprattutto nei week end c’è una discreta affluenza, ma gli altri giorni, e basta fare la prova andando a vedere i bus presenti al parcheggio scambiatore, tutto questo movimento non c’è".

«Stranieri non se ne vedono sul litorale pisano – conferma Fabrizio Fontani , il presidente del Sindacato Balneari SIB –. Per fortuna possiamo contare su presenze locali e stanziali, e non viviamo nelle medesime difficili condizioni dei centri storici e delle città d’arte. Questo ci permette di dare continuità al nostro lavoro, che si svolge a contatto con il mare e all’aria aperta, in condizioni di sicurezza. Certo, restano i problemi di sempre, dalla viabilità al traffico, al quale si aggiungono gli atti di vandalismo notturno che non ci danno tregua e per i quali abbiamo chiesto, per ora invano, l’emanazione di una specifica ordinanza".

«Purtroppo, come dimostrano questi ultimi giorni, l’emergere delle varianti del virus e il riacutizzarsi dei contagi potrebbero portare a misure volte a governare e, di fatto, contenere, la mobilità internazionale e interna – conclude con preoccupazione il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi – Citando l’ufficio studi di Confcommercio, questa eventualità toglierebbe vigore alla ripresa, impedendo soprattutto al settore della filiera turistica, il ritorno ai livelli di attività pre-covid almeno per altri 12-18 mesi. E questo, sarebbe un ulteriore, gravissimo colpo, all’intero movimento".