L’ingresso del centro  di via San Cataldo (foto Valtriani)
L’ingresso del centro di via San Cataldo (foto Valtriani)

Pisa, 20 luglio 2019 - Puro vandalismo. Chi, l'altra notte, si è abbattuto sul centro sportivo di Porta a Piagge come uno tsunami non aveva altro scopo se non quello di distruggere. E lo ha fatto con una crudeltà che non dovrebbe appartenere agli esseri umani, almeno non a quelli che si meritano di essere definiti tali. I delinquenti hanno scavalcato la recinzione lungo via Merlo e sono entrati nei locali dove opera con grande spirito di sacrificio e passione l’associazione sportiva. Hanno sfondato una decina di finestre, passando al setaccio tutti gli spazi (magazzino compreso), hanno rotto serrature, lanciato un estintore contro gli infissi del bagno, danneggiato pavimenti e dispositivi elettronici.

Un inferno che si è materializzato ieri mattina dinanzi agli occhi del custode che ha subito lanciato l’allarme alle forze dell’ordine. «Non abbiamo ancora effettuato la conta dei danni, ma crediamo siano di svariate migliaia di euro (approssimativamente 3mila, ndr) – commenta con rammarico il presidente dell’Us, Riccardo Lazzeri – Non crediamo si possa trattare di un tentativo di furto perché non si spiegherebbero certi gesti... Abbiamo trovato il telefono nel cortile, rotto a colpi di martello, abbandonato poi lì accanto; il frigo che teniamo nella sala riunioni svuotato con le bibite aperte e versate per terra; il computer smembrato e gettato qua e là a pezzi. Insomma, atti che vanno ben oltre la volontà di rubare".

Atti che tradiscono una insensibilità bestiale nei confronti di chi lotta quotidianamente per fare qualcosa di positivo per la comunità, a livello atletico ma soprattutto sociale. "Purtroppo non è la prima volta che subiamo attacchi del genere – conclude Lazzeri che, nonostante lo choc, mantiene intatta la propria consueta gentilezza – Questa è la sesta-settimana volta in tre anni, tra piccoli furti, di patatine e simili, e ‘dispetti’. L’ultima, in senso cronologico, è avvenuta a Natale. Comunque ci siamo rimboccati le maniche. Abbiamo riparato i vetri rotti e pulito tutto per non perdere neppure un giorno di attività".

Un dovere morale per i tanti affezionati al centro.