Anche nella città presa d’assalto per la mostra mercato del tartufo, è stato ricordata la piaga della violenza di genere. A maggior ragione quest’anno che la kermesse è declinata al femminile. Domenica sotto i chiostri di San Domenico a San Miniatole associazioni Territorio in comune e L’arca del riuso hanno voluto...

Anche nella città presa d’assalto per la mostra mercato del tartufo, è stato ricordata la piaga della violenza di genere. A maggior ragione quest’anno che la kermesse è declinata al femminile. Domenica sotto i chiostri di San Domenico a San Miniatole associazioni Territorio in comune e L’arca del riuso hanno voluto ricordare il grave problema della violenza sulle donne organizzando un flash mob che ha visto la partecipazione di numerose donne con le immancabili scarpette rosse, alle quali si è aggiunta l’adesione di molti cittadini di tutte le età e sesso a riprova che sul problema della violenza di genere sta maturando una sensibilità sempre più diffusa e consapevole. L’evento è stato organizzato in concomitanza con la mostra del tartufo – spiega una nota – proprio per attrarre l’attenzione del numeroso pubblico presente all’annuale appuntamento enogastronomico dedicato quest’anno alla donna.

L’iniziativa, frutto di una positiva collaborazione fra Associazioni, ha visto il contributo del Comune di San Miniato e della Commissione pari opportunità. Questa è, peraltro, una terra che ha visto negli ultimi anni due episodi di femminicidio. Sia quello di Elisa Amato, uccisa dal fidanzato, che quello di Marinella Bertozzi, uccisa marito, nel 2014 nella villetta di Querce di Fucecchio dove i due erano andati a vivere. Un morte atroce quella di Marinella, sanminiatese, persona conosciuta in tutto il comprensorio del cuoio. Il marito è in carcere ere, condannato a 30 anni di reclusione. Nel 2021, secondo gli ultimi dati, sono stati ben 57 i femminicidi in Italia. L’ultimo mercoledì scorso, nel modenese.

C. B.