Pisa, 13 maggio 2019 - Le telecamere di Striscia la notizia di nuovo a Pisa per salire sugli autobus del Ctt Nord. Un ritorno, appunto, con l’inviato Casanova che si è occupato ancora dei problemi delle persone con ridotta mobilità, dopo il servizio del 13 aprile in giro per la Toscana. Servizio durante il quale – rilevando alcune criticità – aveva strappato al presidente della compagnia, Andrea Zavanella, la promessa di soluzioni rapide. Ovvero un celere rinnovo del parco mezzi con autobus attrezzati con pedane automatiche, pensati appunto per garantire il diritto al trasporto pubblico anche ai disabili. Promessa, tra l’altro, mantenuta. Casanova – nella puntata trasmessa su Canale 5 sabato sera – però è tornato per fare la prova del nove, prenotando con un utente in carrozzella la salita a una pensilina della città.

Ed ecco l’imprevisto. "L’autobus arriva, la pedana funziona, ma l’autista sembra essere alterato perché la persona in sedia a rotelle con un grave problema di disabilità non si è messa la cintura", spiega l’inviato di ‘Striscia’ mandando in onda il video girato a bordo del mezzo Ctt con una telecamera nascosta. "Ti devi legare sul pullman!", si sente in sottofondo una voce. "Mi puoi legare te se mi vuoi legare", risponde il passeggero disabile con l’autista che spiega che non rientra nei suoi compiti. "A me non mi pagano. Ti arrangi, ti leghi da solo", ribadisce concludendo poi con una pernacchia.

La situazione peggiora addirittura con autista e disabile che proseguono lo scontro verbale, sempre più acceso, alla discesa. "Stai spaccando tutto. Porca omissis", dice il dipendente Ctt arrivando alle parolacce.

Il filmato viene mostrato all’interno della stessa puntata al presidente Zavanella che non nasconde il suo imbarazzo ai microfoni Mediaset. "Prenderemo provvedimenti – promette il numero uno della compagnia di trasporti – E' evidente che in questo caso che, in mancanza di una cultura adeguata, ci sono dei comportamenti inaccettabili di cui sinceramente mi vergogno. Da quest’anno abbiamo erogato formazione a tutti i nostri 1.100 autisti affinché sappiano riconoscere le varie tipologie di disabilità. Stiamo facendo cultura del rapporto che c’è tra chi gestisce un servizio pubblico e gli utenti che hanno esigenze speciali".

El.Cap.