Scontri sotto il Palazzo della Provincia
Scontri sotto il Palazzo della Provincia

Pisa, 14 novembre 2014 - In occasione dello sciopero sociale indetto dai Cobas e dal sindacalismo di base si sono svolte a Pisa ben tre manifestazioni che hanno visto centinaia di partecipanti. Il primo appuntamento è stato all'aeroporto con i facchini e i lavoratori delle cooperative di servizio, poi due cortei in centro di precari e studenti con presidi al centro per l'impiego, alla Provincia e alla mensa universitaria. 

Nel corso del primo corteo alcuni partecipanti sono riusciti a entrare dentro l'aeroporto Galileo Galilei. I manifestanti hanno poi lasciato l'aerostazione verso 12 dopo che Sat, la società che gestisce lo scalo, ha comunicato attraverso il direttore delle risorse umane che l'azienda è disponibile a incontrare i lavoratori nell'ambito di un tavolo convocato dalla Provincia di Pisa. Alla protesta hanno preso parte facchini e lavoratori delle cooperative di servizio impiegati nello scalo. I manifestanti, lasciata l'aerostazione, si sono diretti in corteo verso il raccordo che collega lo scalo alla superstrada Firenze- Pisa-Livorno, provocando risentimenti al traffico, per raggiungere poi un'area dismessa di Sat, dove si trova un autolavaggio in disuso: i partecipanti alla protesta lamentano che proprio il mancato utilizzo di questi macchinari obbliga i lavoratori a lavare a mano circa 800 auto al giorno, per lo più degli autonoleggi. 

Momenti di tensione tra i manifestanti del corteo studentesco e le forze dell'ordine stamani davanti alla sede della Provincia. I giovani hanno tentato di forzare il blocco degli agenti per accedere al palazzo e la polizia ha reagito respingendoli. Nel parapiglia che si è generato alcuni manifestanti appartenenti ai centri sociali sono rimasti contusi. Subito dopo è tornata la calma.

Alla giornata nazionale di mobilitazione hanno aderito studenti, Rifondazione comunista e centri sociali e altri esponenti della sinistra radicale. 

Manifestazioni sono previste anche nel pomeriggio e in serata. "Officina-UdS Pisa - si legge in una nota degli studenti - è scesa in piazza con gli studenti medi che hanno rivendicato il loro diritto a un futuro non precario, allo studio, a non essere sfruttati ma tutelati e a poter scegliere liberamente il proprio mestiere. In più di 300 hanno bloccato ponte della Fortezza avviando un'assemblea divisa in gruppi discutendo di jobs act, Legge di stabilità, Piano Scuola, diritto allo studio e Piano Casa". Traffico rallentato e disagi per le manifestazioni sia in centro che al raccordo della superstrada presso l'aeroporto. Nel pomeriggio altre azioni sono previste in centro. Alla mensa universitaria, Uds con l'organizzazione studentesca Sinistra per e gli universitari dell'area umanistica, ha "rivendicato il diritto a un accesso all'insegnamento libero e non vincolato alle restrittive magistrali abilitanti contenute nel Piano Scuola" e con i Cobas ha denunciato "le condizioni critiche in cui versa oggi il diritto allo studio".

Alle 21 è in programma una street parade promossa dal Municipio dei Beni comuni, network di associazioni della sinistra di base.