Formare ricercatori e professionisti che sappiano affrontare la complessità dei sistemi sanitari in maniera innovativa, grazie a un percorso interdisciplinare che comprenda temi di carattere medico, tecnologico, giuridico, economico, etico, filosofico e manageriale: sono gli obiettivi del dottorato su scienza, tecnologia e management della salute della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che inizia oggi (in presenza e online) alle 14.30 in aula magna. In programma interventi della rettrice Sabina...

Formare ricercatori e professionisti che sappiano affrontare la complessità dei sistemi sanitari in maniera innovativa, grazie a un percorso interdisciplinare che comprenda temi di carattere medico, tecnologico, giuridico, economico, etico, filosofico e manageriale: sono gli obiettivi del dottorato su scienza, tecnologia e management della salute della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che inizia oggi (in presenza e online) alle 14.30 in aula magna. In programma interventi della rettrice Sabina Nuti, del coordinatore Michele Emdin, docente di cardiologia alla Sant’Anna e direttore del dipartimento cardiotoracico della Fondazione Monasterio, della vice coordinatrice Milena Vainieri, docente di economia e gestione delle imprese e coordinatrice del laboratorio management e sanità della Scuola. "Un corso - spiega una nota dell’Ateneo - che si concentra sui temi della sanità, della salute e dell’equità dei sistemi sanitari, complessi, interdisciplinari e dinamici". Servono strumenti nuovi e capacità di gestione per rendere sostenibili i sistemi sanitari, per garantire livelli di cure adeguate. Prevista la partecipazione congiunta di tutti e sei gli istituti della Sant’Anna: Biorobotica, Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo), Economia, Management, Scienze della Vita, Tecip (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione, della Percezione) a testimoniare un programma che spazia da temi come il diritto della salute e alla salute, le tecnologie innovative come la telepresenza e gli ambienti virtuali che si diffonderanno negli ospedali, di pari passo con la telemedicina, il ruolo della bioingegneria per la medicina, l’attenzione alla valutazione delle performance e agli aspetti manageriali. A sostenere l’avvio del corso di dottorato sono in particolare due Istituti della Sant’Anna (istituto di Management e Dirpolis); due aziende sanitarie toscane (Fondazione Monasterio e Asl Toscana Sud Est), Spi-Cgil e Tim. Secondo Emdin e Vainieri, "prevenire la malattia, curare la salute nella forma delle malattie croniche ed endemiche nella società occidentale e nella difesa dalle emergenze, come è stato per la pandemia, è tema che riguarda clinici e professionisti, chiamati ad affrontare la complessità dei sistemi sanitari dal punto di vista organizzativo, giuridico, etico, filosofico ed economico: il dottorato garantisce la possibilità di studiare strumenti che, in futuro, possono assicurare un approccio universale a soluzione di problemi che mettono in discussione la sostenibilità dei sistemi sanitari e di welfare".